Serena Abrami: una musica che privilegia l’interiorità

Serena Abrami @inDipendenza Sonora... acustica, 25 febbraio 2018

Marchigiana, classe 1985, Serena Abrami canta e suona chitarra e pianoforte sin da piccola. A diciassette anni inizia a cimentarsi nella scrittura di brani inediti nella band Elfrida, nel 2009 partecipa al programma televisivo “X Factor” dove ha modo di conoscere e collaborare con Ivano Fossati e nel 2011 è tra le Giovani Proposte di Sanremo con il brano “Lontano da tutto”, scritto per lei da Niccolò Fabi. A fine febbraio, in Veneto per alcuni appuntamenti musicali, ha cantato all’Osteria dei Giusti di Camino di Oderzo, con il supporto organizzativo di Indipendenza Sonora. Insieme a Enrico Vitali, chitarrista del gruppo, Serena ha rilasciato un’intervista a Radio Palazzo Carli.
Chi è Serena Abrami?
«Una ragazza delle Marche. Sono molto legata al mio territorio e cerco di portare le mie radici marchigiane attraverso la mie canzoni. Vivo di musica fin da piccola: è il mio modo migliore per decodificare il mondo e per relazionarmi con esso. Mi viene più facile cantare piuttosto che parlare. Mi appartiene il canto».
Credo” è uno dei brani del tuo ultimo album, uscito nel 2016.
«Sì, attualmente le copie dell’album sono esaurite poiché le etichette indipendenti non stampano tantissime copie come anni fa, ma tutto il lavoro si trova sulle varie piattaforme musicali. Il testo della canzone è una poesia di Andrea Ragagnin, uno scrittore torinese con il quale abbiamo cominciato una collaborazione dal 2012»
In questa canzone c’è una dimensione interiore molto forte. Una preghiera laica?
«A me piace molto portare una certa dose di profondità e di spiritualità nelle mie canzoni: sono quelle sensazioni che provo quando ascolto la musica degli anni Novanta di alcuni gruppi, che evocavano una certa interiorità. Speriamo di andare in quella dimensione. La musica parla da cuore a cuore e se uno riesce a toccare certi temi e certe corde, in maniera trasversale, poi lascia qualcosa a chi lo ascolta».
Hai al tuo attivo diverse collaborazioni con cantautori italiani. Che cosa significano per te?
«Nel mio cammino queste collaborazioni sono dei ricordi bellissimi, ma anche una conferma dell’onestà intellettuale nella musica: questi cantautori mi testimoniano che è possibile andare avanti, restando fedeli a se stessi e facendo musica di qualità, anche se spesso la qualità non è indice di visibilità. Noi, come band, abbiamo scelto un percorso un po’ più lungo e tortuoso, ma le nostre canzoni sono fedeli a quello che io e la mia band siamo adesso».
Ivano Fossati ha scritto per te “Tutto da rifare”.
«Sì, certo. Si tratta di una canzone in cui Ivano si mette dalla parte della donna e ne assume il modo di vedere la relazione con il suo compagno. Anche Fossati mi ha insegnato, attraverso la sua esperienza, l’importanza della fedeltà a se stessi: ho visto in lui una grande umiltà e autenticità. Sono questi gli aspetti che vorrei avere e anche vorrei trasmettere attraverso la mia musica».
Di imperfezione” è il brano che dà il nome al tuo ultimo l’album. Che cosa vuol dire?
«Sì, l’album è costituito da undici tracce, cioè undici momenti, come delle fotografie, che sono più autentiche quando sono più imperfette: penso alle foto spontanee o in movimento. La vita infatti non è mai perfetta: l’imperfezione ci rende umani e lo sbaglio ci aiuta ad adottare nuovi punti di vista».
Come nasce una canzone?
«Mi piace quando il testo riesce ad essere di tutti, cioè quando non è descrittivo di qualcosa, così da prevalere sul resto. Il nostro approccio quindi è quello di partire dalla musica e poi trovare dei testi che si leghino alla musica. Insomma, noi scriviamo prima la musica, poi ci mettiamo il testo e facciamo in modo tale che i due siano in armonia. Ma se dobbiamo scegliere, facciamo prevalere l’aspetto musicale».
Progetti per il futuro?
«Più che solista, ora mi sento parte di un gruppo. Abbiamo già delle nuove canzoni (ben sette) che abbiamo composto nel giro di pochi mesi. Tra noi c’è molta sintonia e dobbiamo trovare il nome della band. La nostra musica sarà molto più rock, anche se restiamo legati alla melodia. L’importante per noi è girare, suonare e far sentire la nostra musica: non basta far musica e metterla su dei cd».

Alessio Magoga, L’Azione, domenica 18 marzo 2018

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inDipendenza Sonora 2013: il bando

“AAA cercasi musicisti”: questo, in sostanza, è il succo del bando lanciato per la sagra di san Bartolomeo di Camino di Oderzo da inDipendenza Sonora, nome dietro al quale si cela un gruppo di volontari, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, dell’Associazione Parrocchiale San Bartolomeo, ente organizzatore della sagra. Avendo quest’anno a disposizione un secondo palco, il gruppo si sta muovendo da ormai più di un mese per poter offrire, durante i festeggiamenti agostani, delle alternative musicali al ballo liscio. I gruppi rock interessati possono aderire al bando contattando gli organizzatori entro il 25 aprile; chiunque può invece già da ora votare i primi nove gruppi che hanno aderito su Facebook e nella pagina web della sagra: chi otterrà più preferenze a giugno aprirà il concerto dei Califfo De Luxe, sul palco principale della manifestazione, la sera della festa del patrono, sabato 24 agosto. Tutte le informazioni si possono trovare al sito www.camino-oderzo.it/is o cercando “inDipendenza Sonora” su Facebook.

L’Azione, domenica 14 aprile 2013

Indipendenza Sonora, il ritorno

Che a Oderzo esista un sottopasso dipinto con immagini della Divina Commedia lo sapete già, se leggete il mio blog da almeno un anno. Se invece mi seguite da almeno il 2006 sapete anche che io, insieme ad un paio di amici, sette anni fa inventai una cosa chiamata Indipendenza Sonora per offrire un’alternativa al ballo liscio nei festeggiamenti patronali del mio paese.

Non so se invece sapete che nel mio paese c’è un bel sottopassaggio bianco, “macchiato” da alcune frasi dal tono vagamente moccioso-bimbominkiesco. Quasi certamente non sapete che ora qualcuno ha deciso di riesumare la vecchia sigla Indipendenza Sonora per riprendere il discorso là dove lo avevamo fermato, e coinvolgendo i writers di Kantiere Misto che nel 2011 hanno realizzato il sottopasso LaDivina.Com ora intende aggiungere un po’ di lustro a questo paese concedendo dignità artistica anche a questo sottopasso.

Ce la faremo?

A Santiago

Domani io, Francesca, Mirco e la sua morosa partiamo per farci gli ultimi 110 km del mitico Camino de Santiago, in Spagna. Torneremo il 14 agosto.

Se qualcuno ha bisogno di informazioni, manifesti o qualcos’altro sul concerto, si rivolga alla nostra ex corista Greta B. o a Fabio alias Bibi (chi sa i loro recapiti ok, gli altri si arrangiano, io qui non li metto).

P. S. ho mandato in pensione il mio primo blog, ovvero quello di HAL9000, nato nell’ormai lontano 2003, perchè non veniva quasi più aggiornato ed era un doppione di questo. Non credo che qualcuno ne sentirà la mancanza.

IndipendenzaSonora06

Dopo un po’ di tempo torno a parlare della cara vecchia (si fa per dire…) IndipendenzaSonora06.

Quest’anno il concerto si terrà come già detto domenica 20 agosto: una data migliore rispetto al giovedì dell’anno scorso. La seconda edizione vedrà salire sul palco due gruppi rispetto ai cinque dell’anno scorso: i nostrani NatiXcasoInUnMondoSbagliato, gli assenti della prima edizione, e gli Assenzio, che provengono dalla zona di Conegliano. Questi ultimi proporranno il loro spettacolo fatto di interessanti cover frammiste ad intermezzi recitati.

Abbiamo dovuto dare una certa sterzata alla proposta della serata in quanto gli organizzatori della sagra ci hanno chiesto una cosa di più ampio respiro: onde evitare che si finisse per chiamare una delle tante cover band di Vasco o Ligabue che spopolano nelle nostre zone abbiamo scelto gli Assenzio perchè ci sembrano un buon compromesso tra quello che volevamo noi e quello che ci hanno chiesto gli organizzatori.

Quest’anno la serata è organizzata in collaborazione con la Bottega del Mondo di Oderzo.

Tutte le informazioni si possono trovare al link www.camino-oderzo.it/is

L’altro ieri abbiamo iniziato a distribuire i manifesti!

IndipendenzaSonora06

Ora si può dire che è ufficiale: domenica 20 agosto prossimo, alla serata dei gruppi giovanili in sagra a Camino, il piatto principale sarà servito dagli Assenzio, gruppo di Vittorio Veneto che esegue un interessante incrocio tra musica e teatro.

Gli faranno da spalla uno o due gruppi giovanili di Oderzo.

Parleremo più approfonditamente di loro prossimamente.