Di shopping, Natale e elezioni

Non so chi sia stato il primo a sostenere che al giorno d’oggi si vota di più col portafoglio che con la tessera elettorale. Forse padre Alex Zanotelli, forse no. Potrebbe sembrare un’affermazione un po’ idealista, ma gli immancabili servizi dei nostri telegiornali sullo shopping natalizio dimostrano la sua veridicità in modo quasi scientifico.
Tralasciando infatti i disperati tentativi di spingere la gente a spender soldi, descrivendo vie Condotti o vie Montenapoleone intasate come neanche il Maha Kumbh Mela, e la criminale espressione “stress da regalo”, che visti i tempi che corrono suona come una bestemmia durante una messa con papa Francesco, per il resto tali servizi hanno un tono molto elettorale. Infatti:
1. Si sciorinano considerazioni sull’affluenza, dopo che nei giorni precedenti si è ragionato sui sondaggi (le previsioni della Confqualcosa di turno sui consumi degli italiani);
2. Si ricordano gli orari di apertura, o meglio, l’orario di chiusura (oggi alle ore 18, perlomeno a Roma, per cui il tempo stringe ed è il caso di sbrigarsi);
3. Si discute sulla scelta del “candidato” migliore (Oggettino di culto hi-tech? Capo di vestiario? Un profumo? O il classico libro?);
4. Ci sono ovviamente gli indecisi (espressione tipica: “non so cosa comprare”), e se non si trova il “candidato” migliore, si passa al meno peggio;
5. Immancabile, arriva il momento degli exit poll (Le interviste ai passanti che non vedono l’ora di rivelare agli italiani cos’hanno comprato a fidanzati/e o mariti/mogli).
I risultati sono che in tutto questo gran guazzabuglio di carte di credito, babbinatale e cappelletti in brodo, puntualmente il Festeggiato si trasforma in Dimenticato.
Su chi fa la parte del Dimenticato in occasione delle elezioni, io un’idea ce l’ho, ma si accettano comunque suggerimenti.

(A proposito: buon Natale. E buon 2014. Ne abbiamo tutti un po’ bisogno, mi sa.)

Natale 2012

25 dicembre… Un post nel blog in questa data non manca mai, anche in questo periodo in cui mi ripropongo di scriverci più spesso e poi non lo faccio. Stavolta, su inconsapevole assist del settimanale dove continuo a scrivere, vi propongo una bella “Natività” firmata Štěpán Zavřel, conservata nel museo omonimo di Sarmede (TV).

Caro lettore che sei finito in questa pagina, per caso oppure no: non so se sei credente o meno, ma ricorda che Gesù e il suo messaggio sono sono venuti anche per te. Buon Natale.

Natale 2011


E’ probabile che chi domani vi farà un regalo, abbia fatto un piccolo o grande sacrificio o rinuncia. Sono tempi difficili, perciò siategliene grati. Io non ho chiesto regali a nessuno perché la vita mi ha già dato davvero tanto. Ho solo chiesto alle persone che mi vogliono bene di abbracciarmi, perché è solo il loro affetto che mi rende felice ogni giorno, e fa diventare un po’ Natale ogni momento. Faccio questo sincero augurio anche a tutti voi: che i vostri cari vi facciano gustare un po’ questa gioia tutti i giorni. E se non avete nessuno… Siate certi che non siete soli. Mai! Sinceri auguri a tutti.

Per il classico post di Natale ho deciso quest’anno di fare mie le parole pubblicate su Facebook da Mauro Tabasso, grande musicista che da anni collabora con il Sermig di Ernesto Olivero a Torino. Sperando che il diretto interessato non abbia nulla da ridire, nell’eventualità, non così remota in fondo, che legga questo post… Lo dedico a tutte le persone che mi vogliono bene, e anche a quelle che… mi apprezzano, anche se magari non mi hanno mai fisicamente incontrato. Buon Natale del Signore a tutti!

P.S. Tra le varie cose accadutemi in questo 2011 e non preventivate, devo annoverare anche l’essere stato inserito nei ringraziamenti del disco di una brava e (si spera ancora per poco) poco conosciuta cantautrice milanese che risponde al nome di Margherita Pirri. Questo disco, insieme ad altri, verrà brevemente recensito in questo blog come faccio di solito ogni fine anno. Il pezzo che potete ascoltare qui sopra è il regalo di Natale che ha fatto ai suoi fan e che io condivido con voi. Auguri a tutti ancora!

2011

* L’anno è iniziato con una strage di cristiani in una chiesa di Alessandria (Egitto, paese islamico moderato). Il papa parla di “vile attentato”, di “offesa a Dio” e la massima autorità islamica egiziana, l’imam Ahmed al-Tayyeb, considerato un moderato, invece che prendere le distanze dai terroristi parla di inaccettabile ingerenza negli affari egiziani.

* In Europa invece la Comunità Europea pubblica, coi soldi dei cittadini, un diario da distribuire nelle scuole che contiene tutte le festività ebraiche, islamiche, cinesi, indù, Sikh e civili, ma si dimentica di segnalare che il 24 aprile è Pasqua e che il 25 dicembre è Natale.

* In Italia, il primo a prendere posizione sul “caso Diario” è Frattini. Ma lui è Ministro degli Esteri e non poteva stare zitto. I media nostrani ignorano, o quasi, la notizia. Il secondo che prende posizione è Borghezio.

* Ripeto: Borghezio. Nessun altro ha ancora detto o fatto qualcosa di concreto, mi pare. La notizia del 16 dicembre.

* La Commissione Europea, riguardo al diario, ha parlato di “stupido errore”. Per rimediare, nella prossima agenda non ci sarà riferimento ad alcuna festività religiosa.

* Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico, scrive invece nei suoi profili Twitter e Facebook: Dopo quel che è successo in Egitto serve una mobilitazione internazionale per la libertà religiosa. Seguono i commenti degli utenti: due terzi di questi vanno fuori tema o al massimo dicono, in sostanza, “Chissenefrega”.

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Natale 2010

Quelli che vanno in centro a Oderzo la mattina del 24 dicembre e si trovano davanti un chilometro di fila di automobili alla faccia della crisi.

Quelli che mancano ancora poche ore a Natale e quindi in centro scatta la caccia all’ultimo regalo.

Quelli che sono di fretta, devo ancora comprare il regalo alla mia ragazza.

Quelli che un italiano su cinque quest’anno andrà in vacanza a Natale alla faccia della crisi.

Quelli che gli italiani in vacanza in questo Natale saranno 4 milioni e mezzo complice il maltempo.

Quelli che la sera della vigilia mangiano di magro.

Quelli che la sera della viglia seguono Babbo Natale. Al Norad.

Quelli che a Natale regalano l’Ipod da 50 Gb a tutti i deputati del nostro gruppo parlamentare a spese del partito alla faccia della crisi.

Quelli che a Natale preferiscono il pacco bomba.

Quelli che a Natale preferiscono la riforma.

Quelli che a Natale siamo tutti più buoni.

Quelli che quest’anno non facciamo il presepio e la recita di Natale a scuola, perché dà fastidio ai musulmani.

Quelli che a Natale hanno Sky. E quindi, niente Grande Fratello 24 ore su 24.

Quelli che lo special di Natale dei Flinstones e dei Jetsons.

Quelli che passano in carcere il terzo Natale consecutivo, e hanno la faccia pulita e suonano la chitarra nel coro delle detenute e speriamo che possa uscire presto, così può tornare a vivere la propria vita insieme col fidanzatino italiano.

Quelli che Last Christmas I gave you my heart but the very next day you gave it away.

Quelli che invece So this is Christmas and what have you done.

Quelli che sarà un Natale in tono minore.

Quelli che sanno già che il 2011 sarà un anno speciale per i nati sotto il segno della Bilancia.

Quelli che a Natale Ratzinger potrebbe vendere l’anello d’oro, le scarpe d’oro, il vestito d’oro, la chiesa d’oro e darlo ai bambini del Poverinegristan.

Quelli che a Natale però non dobbiamo dimenticarci dei nostri piccoli amici animali.

Quelli che Buone Feste a tutti.

Quelli che l’albero e le luci, e l’atmosfera del Natale c’è tutta.

Quelli che a Natale vanno a vedere il cinepanettone, ma Aldo Giovanni e Giacomo seguono a breve distanza.

Quelli che quest’anno sarà gettonatissimo il regalo hi tech.

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Quelli che a Natale si preoccupano di tutto tranne che del festeggiato.

Gesù è venuto anche per loro.

Buon Natale a tutti.

Il futuro? Non è quello di una volta

Gli anni passano ma nonostante tutto il futuro non sembra proprio voler passare di moda.
In questi giorni le nostre cari reti televisive, comprese quelle finanziate con soldi pubblici, stanno dando ampio spazio, senza alcun tipo di contradditorio, ai soliti quattro astrologi che sostengono di sapere già come sarà il nostro 2009.
Nessuno ovviamente ci racconterà che anche quest’anno il CICAP ha confrontato le dichiarazioni degli astrologi dell’anno scorso con quanto è effettivamente avvenuto.
Con risultati facilmente immaginabili, e sempre uguali da vent’anni.

Un regalo di Natale. Di quaranta anni fa.


Il 24 dicembre 1968, Jim Lovell, William Anders e Frank Borman furono le prime tre persone a circumnavigare la Luna. Furono anche i primi astronauti a lasciare l’orbita terrestre, a scorgere con i propri occhi la faccia della Luna che non è mai visibile da Terra e a vedere la Terra intera come una sfera sospesa nel cielo. Lo fecero in un veicolo, il Saturno 5, che non aveva mai volato prima con un carico umano.

(…) Nel giro di 65 anni, l’umanità era passata dal timido balzo di 40 metri dei fratelli Wright all’inserimento in orbita lunare.

Ma il più grande lascito di questa missione non fu il trionfo tecnologico di una missione ad alto rischio e funestata da vari incidenti ed errori (compresa una cancellazione involontaria della memoria del computer di navigazione e una crisi di diarrea che riempì la capsula di globuli fluttuanti poco raccomandabili).

(…) Più di ogni altra immagine o dato tecnico, questa prima visione della Terra come un’unica, delicata isola condivisa rese visceralmente la bellezza e la fragilità del nostro mondo e divenne un’immagine simbolo del nascente movimento ambientalista.

(…) A quarant’anni di distanza, quel regalo viene ripresentato. Cerchiamo di non dimenticarne la bellezza e il valore. Buon Natale.