da www.offlagadiscopax.splinder.com

Ciao Offlaga e grazie mille per la grande prova dell’altra sera (la prossima volta però alzate un pochino il volume della tastiera che non si sentiva il giro di Tono Metallico Standard) e per gli autografi. Io ero uno dei tre allegri ragazzi (morti?) che saltava tra una schiera di bimbi delle medie (davanti), una schiera di sedicenti rapper sedicenni (dietro) e una di genitori più o meno imbarazzati (terza fila). Per fortuna una ragazza ha notato felice la mia maglietta della nazionale cecoslovacca (a proposito, idem di mr. 110973, chi sei? non ci ricordiamo più dove ti abbiamo vista…).
Come souvenir ho portato a casa un incarto di wafer Tatranky dopo averne precedente asportato il contenuto (era ora!!!) in comunione coi miei compagni di merenda. Pochi possono vantare un trofeo del genere nel mondo dei non feticisti (come sono stato definito da almeno 3 persone). Complimenti alla Oplavia, e alla Danone che ci ha davvero preso tutto.

Mondo Marcio… Mamma mia cos’è diventato quel ragazzo. Rumori di pistola di continuo, improbabile accento da bassifondi americani, MC in rigoroso playback. E dire che il suo secondo disco non era male… Agli amici del Gruppo 86 tanto di cappello per l’organizzazione (concerti di alto livello, bus navetta e parcheggi custoditi praticamente aggratis) ma la prossima volta occhio a fare certi abbinamenti. Altrimenti il prossimo anno cosa troveremo? I Non voglio che Clara che fanno da apripista ai Linea 77?

Il mio commento sul sito degli ODP… Volevo mettere anche una foto ma c’è qualche problema tecnico…

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Statistiche sulle amministrative a Oderzo

Affluenza. Ha votato il 70,2% degli uomini e il 68,6% delle donne: affluenza in calo. Nel seggio numero 20 (ospedale – casa di riposo) ha votato il 6% degli aventi diritto; per il resto hanno disertato le urne soprattutto a Fratta (65,1% di affluenza). Seguono in crescendo Faè (66%), Oderzo (69%), San Vincenzo (69,5%), Rustignè (71,1%), Piavon (72,6%), Colfrancui (73,4%), Camino (74%).
In generale. Per la prima volta Covre non vince al primo turno, a differenza del 1993 e del 1997. Dalla Libera va per la prima volta al ballottaggio grazie ai 283 voti in più rispetto a De Luca, al quale non sarebbero quindi bastati i 255 voti raccolti dal candidato di Rifondazione Chiara, sesto classificato. Montagner è il grande sconfitto di queste elezioni: la differenza tra la percentuale raccolta dalle sue tre liste e quella che la sola Forza Italia ha raggiunto in provincia è notevole. Quinto posto per la Marchetto. Covre ha vinto in tutte le sezioni tranne le numero 6, 12 e 20, conquistate da Dalla Libera: nelle prime due hanno votato i caminesi, compaesani di quest’ultimo; la terza, l’ospedale, è statisticamente irrilevante (11 voti validi).
I risultati dimostrano che in questa consultazione comunale ha contato più la reputazione dei singoli candidati che la pubblicità e i concerti.
Bene e male. Al ballottaggio è andato chi ha raccolto di più nelle frazioni: solo Rustignè ha dato indicazioni opposte. Bene Covre soprattutto a Piavon, Faè e Colfrancui, male in centro storico e in zona Dorotee; raccolto sotto la media anche in zona Masotti, dove sta sorgendo il PRUSST, e a Fratta, dove com’è noto la gente ha la puzza sotto il naso (del depuratore, s’intende); a Spinè invece, come direbbe Indro Montanelli, il naso han preferito turarselo. Dalla Libera benissimo a Camino, bene nelle frazioni (Rustignè esclusa), peggio nel capoluogo, in particolare verso sud; valgono considerazioni pressoché opposte per De Luca. Montagner e la Marchetto sono andati bene in centro e peggio in periferia: le eccezioni sono la zona Brandolini e Rustignè per lui, Fratta per lei. Chiara è riuscito ad arrivare penultimo solo a Faè.
I più gettonati. Il cittadino più votato di tutti è stato a sorpresa il commercialista faetano Giuliano Caldo (Oderzo Sicura, 165 preferenze); seguono Paolo Ferri (FI, 155), Sandro Martin (Uniti per Oderzo, 126) e Gianluigi Casagrande (Lega Nord, 116). Tra i primi 15 solo cinque non fanno parte della Giunta uscente: lo stesso Caldo, Angelo Ferri (114), Ermes Campigotto (98), Meri Zorz (81) e Paolo Polesello (74). Dei primi trentuno cittadini più votati, dieci appoggiavano De Luca, nove Dalla Libera o Covre, tre Montagner.
Non c’è da stupirsi se sono stati soprattutto gli elettori di liste civiche ad esprimere preferenze: Oderzo&Frazioni 80,5%, Civica delle Libertà 78,1%, Città viva e solidale 75,1%. I partiti nazionali sono in fondo alla classifica.
I più gettonati nelle singole parrocchie. Duomo: Paolo Ferri (Forza Italia), 93 voti. San Vincenzo: Paolo Ferri e Luciano Freschi (Uniti per Oderzo), 14 voti. Camino: Alessandro Campigotto (Uniti per Oderzo), 63. Colfrancui: Paolo Polesello (Oderzo Sicura), 36. Faè: Giuliano Caldo (OS), 62. Fratta: Michele Sarri (Lega Nord), 27. Piavon: Gianluigi Casagrande (LN), 65. Rustignè: Policarpo Pezzutto (LN), 23. Ognuno di questi risiede nella rispettiva zona dove ha “vinto”.
I meno gettonati. Venti candidati non hanno preso nemmeno una preferenza: significa l’8%. Alcuni di loro non hanno votato non essendo residenti.
I più “popolari”. Hanno ottenuto preferenze in 19 sezioni su 20 Angelo e Paolo Ferri, Sandro Martin e Gianfranco Marchetti.
Giovani. Escludendo Giovanni Chiara, i cinque candidati con meno di trent’anni che hanno ottenuto più preferenze sono Gloria Tessarolo (42 voti), Morris Ceron (34), Alessandro Favaro (33), Camilla Mei (31), Simona Vazzoler (24): tre provengono da liste collegate a Covre ma nessuno dalla lista “Giovani noi ci siamo”. I quattro componenti del nuovo movimento politico autonomo “Giovani per Oderzo”, ovvero Gianluca Santi, Alessandra Parpinello, Andrea Erboso e Angela Tassan Mazzocco, hanno preso rispettivamente 42, 20, 18  e 6 voti: 86 in tutto.
Ex sindaci. Fulgenzio Zulian, il predecessore di Covre (1987-1993), ha “battuto” il sindaco dimissionario Pujatti 43 a 26.

tratto da "L’Azione", 11 giugno 2006