“Spazio Zero” cerca spazi per i giovani

Cos’è Spazio Zero? Più che un gruppo, si potrebbe chiamarlo un movimento spontaneo di giovani che sta muovendo i suoi primi passi a Oderzo, nato quasi per caso su iniziativa del caminese Mirco Andreon e di Matteo Moretto, originario di Fratta. Qualche mese fa si rividero dopo tempo e si resero conto di sentire entrambi la mancanza, a Oderzo, di un luogo di incontro giovanile diverso dal solito bar.
I due ora si rivolgono proprio a tutti quelli che, nell’opitergino-mottense, la pensano come loro.
“Pensi che a Oderzo e dintorni non ci siano abbastanza spazi/iniziative culturali che rispondano ai tuoi bisogni e interessi? Noi sì!”: così inizia la pagina che hanno creato su Facebook
(www.tinyurl.com/spaziozero), un mezzo virtuale creato a supporto del dialogo… nel mondo reale.
I riscontri sono stati subito positivi, ed ora in una Oderzo che evidentemente ricorda troppo spesso le città descritte in qualche vecchia canzone degli 883, un gruppo di giovani lancia questa sfida: creare un nuovo luogo di ritrovo, apartitico e senza scopo di lucro, una “alternativa culturale di aggregazione che spazi tra musica, arte, informazione, dibattiti, gioco, book-crossing, open source, laboratori: l’unico limite sarà la voglia di metterci in gioco”: così recita la presentazione della pagina su internet.
Il nome, “SpazioZero”, mette bene in luce il fatto che proprio da zero parte questo movimento, con tante idee e buona volontà, ma senza alcuna certezza. A partire dal luogo dove potrebbe trovare sede questo spazio: trovarlo non sarà un’impresa facile, tenuto anche conto che l’edificio della stazione di Oderzo, già a volte proposto negli scorsi anni come sede di un’eventuale centro giovanile, sembra destinato ad essere utilizzato in altro modo.
Alle prime due riunioni organizzate da questo movimento, ospitate nei locali del Patronato Turroni, hanno partecipato in totale una quarantina di persone diverse, venticinque per volta. Primo obbiettivo, o meglio sarebbe dire “obbiettivo zero”, farsi conoscere: per questo i giovani di “Spazio Zero” invitano tutti ad una piccola festa di sensibilizzazione con castagne e vin brulè, sabato 27 novembre a partire dalle 14 presso l’arena del parco antistante le piscine di Oderzo.

L’Azione, domenica 28 novembre 2010

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Mi resterebbe nel cuore di più

Sarò anche uno scandaloso campanilista, ma è troppo chiedere che in un video promozionale turistico sulla provincia di Treviso, prodotto dalla provincia, si veda anche uno scorcio di Oderzo, visto che è seconda solo a Treviso per quanto riguarda il numero di turisti?

(E comunque, in quasi due minuti di video, la sinistra Piave è rappresentata solo da due rapidi scorci di Serravalle e Refrontolo. Si poteva fare di meglio.)

L’altro grande assente di questo video è una costruzione assai diffusa nelle nostre terre, il cosiddetto capannone.

Così, senza volerlo, l’effetto collaterale di questo video è farci vedere quanto bella potrebbe essere la Marca Trevigiana se ci fosse maggior attenzione al territorio.


Meditate, gente amministratori, meditate.

Da Splinder a WordPress

Era il 2003 quando aprii il mio primo blog, ospitato dalla piattaforma Splinder. Blog che ho fatto sparire dalla Rete ormai da tempo.

A questo nel 2004 seguì il secondo, aperto come diario on-line del mio (udite udite) gruppo musicale: questo non esiste più da un pezzo, ma il blog cambiò funzione e tirò avanti fino al dicembre 2009, quando passai a WordPress. Un abbandono dovuto alla constatazione che, ahimè, la storica piattaforma italiana non era più al passo coi tempi. Inoltre su Splinder non ci si può considerare pieni proprietari di ciò che si posta, mancando una opzione comoda per poter salvare i tuoi post in un “luogo esterno” ad essa e, al limite, portarli da un’altra parte.

Qualche bravo smanettone cercò di risolvere il problema in vari modi, piuttosto macchinosi, e che poi smisero pure di funzionare.

Ora, grazie ad un nuovo importer creato recentemente da Aioros, ho potuto compiere l’operazione che speravo di poter mettere in atto alla fine dell’ultimo post del vecchio blog. Ho così potuto copiare facilmente da un’altra parte sotto WordPress tutti i 544 post del mio vecchio blog.

A partire da oggi inizierò a spostare qui dentro un po’ alla volta una selezione ragionata di questi post: le recensioni, gli articoli, i commenti, insomma quanto potrebbe essere ancora, a distanza di anni, di un qualche interesse.

Non so ancora come si comporteranno i Feed RSS, dunque avviso quelle 3 (2? 1?) persone che sono abbonate, e tutti quelli che volenti o nolenti si trovano davanti le anteprime dei miei post su Facebook, Google Buzz e Twitter, che potrebbe esserci qualche strano risultato.

12.000 secondi fa, più o meno

Da qualche parte a Motta di Livenza (TV).

Azzurptkl: E così scrivi per L’Azione.

Il Lord: Sì…

Azzurptkl: Ah.

Espressione perplessa. Silenzio.

Azzurptkl: Ma la diocesi di Vittorio Veneto arriva fino qui?

Il Lord: Sì…

Lui: Scrivi per l’Azione Cattolica?

Il Lord: Veramente l’Azione Cattolica è un’altra cosa…

Silenzio.

Azzurptkl: Ma voi a L’Azione siete tutti cattocomunisti, vero?

Il Lord: …

Lui: Pensate che mio papà è abbonato a (tono stupito) l’Avvenire. Poi a volte arriva a casa mio fratello con l’Unità e gliela mette sopra al tavolo.

Azzurptkl: Sì, vabbè, ma in fondo, Avvenire e Unità, siamo lì…

Piccolo spazio pubblicità

Questo post serve solo per avvertirvi che, da una decina di giorni, è uscito (udite udite) il primo libro che mi cita.

Trattasi di “Santa Maria di Campagna: un pensiero d’amore e di amicizia”, a cura di Graziano Moretto e Mario Bernardi, Gianni Sartori editore. Vengo citato in quanto scrittore del libro su Camino e i da Camino, opera che è pure in bibliografia.

Trattasi però di un libro che non in commercio, almeno per ora, ma è sempre meglio di niente, no?

Comunque, se proprio ci tenete a consultare il volume, mi sembra di averne intravista una copia in biblioteca a Oderzo.