Villa Tempesta a Villa Manin

Villa Tempesta è un evento musicale assolutamente inedito a queste latitudini: di certo uno degli appuntamenti principali di quest’estate, a livello nazionale, per gli amanti della buona musica italiana.
“Villa Tempesta” è il nome dato alla terza edizione del festival organizzato da La Tempesta Dischi, collettivo di musicisti indipendenti con sede a Maniago (PN): un felice progetto ideato dal pordenonese Davide Toffolo, leader del gruppo punk dei Tre Allegri Ragazzi Morti nonché apprezzato fumettista.

Dopo l’incredibile successo dell’edizione 2010 a Ferrara, La Tempesta ha voluto organizzare l’evento “in casa”, inserendolo nella suggestiva cornice di Villa Manin di Passariano di Codroipo. Sabato 23 luglio dalle 17.30 a mezzanotte e mezza, sui due palchi che verranno allestiti si alterneranno ad oltranza ben tredici gruppi; scopriamo insieme chi sono: gli Aucan sono un interessante gruppo elettronico/dubstep bresciano reduce dai buoni riscontri del loro recente secondo disco, Black Rainbow.

I già citati Tre Allegri Ragazzi Morti, dopo anni di punk rock, suonano da qualche tempo musica reggae mantenendo la stessa particolarità che li ha da sempre contraddistinto. Le Luci della Centrale Elettrica è il progetto del 27enne cantautore ferrarese Vasco Brondi i cui testi raccontano la vita, l’insoddisfazione e la rabbia dei suoi coetanei. Gli Zen Circus sono un irriverente gruppo folk rock che canta in italiano e inglese e che ha all’attivo numerose esibizioni oltreoceano con nomi storici dell’underground americano.

I Massimo Volume, e il loro rock con testi recitati, rappresentano una delle realtà di punta della musica italiana anni ’90, e si sono da poco riformati dopo un decennio di pausa. Gli Smart Cops sono un gruppo garage rock giovane ma che può già vantare un tour negli Stati Uniti e in Israele. Gli One Dimensional Man sono l’altro gruppo rock del veneziano Pierpaolo Capovilla, già leader dei Teatro degli Orrori, una delle migliori realtà musicali mai uscite dal Veneto. Gli Uochi Toki sono un duo piemontese che propone una sorta di rap dai testi molto acuti e taglienti.

I Fine Before You Came sono un gruppo hardcore milanese con un decennio di concerti alle spalle, anche all’estero. Gli Altro, pesaresi, propongono uno strano miscuglio di musica pop e punk. I Cosmetic, romagnoli, fanno musica shoegaze. Dietro la sigla Hard Core Tamburo si nascondono infine gli ex membri dei Prozac+, gruppo punk pordenonese che ebbe il suo momento di gloria nazionale alla fine degli anni ‘90.
Il biglietto di ingresso costa 18 euro; compilation in omaggio ai primi mille entranti.

La Vita Nuova di Trieste, domenica 24 luglio 2011

N.B. I video sono buttati giù un po’ a caso…

Franco Battiato a Trieste

La sera di venerdì 22 luglio Piazza Unità d’Italia a Trieste ospiterà una tappa dell’Up Patriots to Arms Tour di Franco Battiato.
Ripercorriamo brevemente la sua carriera. Dopo un infelice esordio nel mondo della canzonetta, all’inizio degli anni ’70 il giovane Battiato compra un sintetizzatore e si dà all’avanguardia: i primi album dell’artista catanese sono all’insegna di un’elettronica sperimentale, provocatoria ed un po’ ingenua. Nel 1979 il ritorno al formato canzone con L’era del cinghiale bianco; due anni dopo arriva il botto con l’album La voce del padrone, che presenta un’irripetibile alchimia di testi colti ed orecchiabilità: spinto da brani come Bandiera bianca, Cuccurucucù e Centro di gravità permanente, è il primo disco italiano a superare il milione di copie vendute. A partire dagli anni ’90 Battiato collabora con il filosofo Manlio Sgalambro, si confronta con l’opera lirica, la musica sacra, il rock alternativo, la pittura, la regia cinematografica. Negli anni, con i suoi brani classicheggianti, melodici, ironici, esotici e orientaleggianti si è imposto come uno dei cantautori più colti della scena nazionale. Vanno segnalate anche la sua attività come autore (in particolare per Alice e Giuni Russo) e le sue numerose collaborazioni; l’ultima, all’ultimo Festival di Sanremo, con l’amico Luca Madonia.
Ad aprire il concerto sarà Nathalie, giovane cantautrice italo-belga la quale, dopo dieci anni di dura gavetta, è uscita dall’anonimato vincendo X-Factor, programma musicale di Rai Due, a fine 2010. Artista completa e poliglotta, amante del cantautorato americano, francese ed italiano, e del rock alternativo, si è ormai affrancata dalle etichette che vengono solitamente affibbiate ai cantanti usciti dai talent show con la sua musica malinconica, intimista e sognante. Il costo del biglietto varia dai 30 ai 60 euro più i diritti di prevendita.

Anna Calvi a Sexto ‘nplugged

E’ ai nastri di partenza Sexto ‘nplugged, rassegna musicale che si svolge nella cornice unica della piazza di Sesto al Reghena (PN), antistante a quella che fu, in passato, una delle più importanti abbazie del Triveneto.
Un appuntamento sempre più rinomato che, quest’anno come nelle prime cinque edizioni, proporrà concerti acustici di tutto rispetto con artisti piuttosto ricercati della scena italiana ed internazionale.
Punta di diamante di questa edizione sarà, nella prima serata della kermesse (20 luglio), il concerto della band di Anna Calvi, giovane e talentuosa cantautrice inglese di padre italiano la quale ha da poco intrapreso la carriera solista, debuttando con un disco eponimo nello scorso gennaio. Caratterizzata da un look retrò, da uno stile piuttosto teatrale e da una voce potente e profonda, Anna Calvi propone un rock romantico e oscuro, quasi gotico, un riuscito connubio delle sonorità delle artiste a cui è stata accostata, ovvero cantautrici rock contemporanee come PJ Harvey ma anche una regina della lirica come Maria Callas. Prezzo popolare: 15 euro più i diritti di prevendita.
Il resto del programma prevede il 24 luglio in esclusiva nazionale Tim Burgess e Mark Collins dei Charlatans, storica band brit-pop inglese, insieme ai Nouvelle Vague, gruppo francese che rilegge pezzi storici della new wave rock in chiave bossanova. Il 31 luglio toccherà al pop colto degli irlandesi Divine Comedy e a Get Will Soon, sigla dietro al quale si nasconde il polistrumentista tedesco Kostantin Gropper; il 1° agosto sarà la volta del cantautore folk australiano Scott Matthew e della giovane cantautrice danese Agnes Obel, ed infine il 6 agosto chiuderanno gli eccentrici The Irreplessibles, ensemble inglese di musicisti classici.
Ulteriori informazioni al sito www.sextonplugged.it.

Et voilà, Madama Butterfly

Pur non avendo di certo una storia lunga come quella delle Fiere della Maddalena, ormai l’Opera in Piazza è diventato un appuntamento imprescindibile rispetto all’estate opitergina. Per la ventunesima estate consecutiva, in Piazza Grande a Oderzo sarà di scena la grande opera, grazie al costante impegno dell’associazione Oder Atto II che tiene alto il nome di Oderzo nel mondo dell’operistica italiana
Un dato di fatto che è stato ribadito alla conferenza stampa di presentazione della kermesse, avvenuta il 28 giugno scorso presso la sede della provincia di Treviso, a dimostrazione dell’evidente rilievo turistico della manifestazione.
Primi due appuntamenti della stagione 2011 sono stati “Torna caro ideal”, tributo a Francesco Paolo Tosti il 16 aprile, e il recital Vivica Genaux il 29 dello stesso mese, entrambi al teatro Brandolini. A queste esibizioni sono seguiti, come lo scorso anno, delle trasferte all’estero, per i “Concerti dell’amicizia” a Vienna e Monaco di Baviera rispettivamente il 19 marzo e il 7 maggio scorso.
Il 9, 10 e 11 luglio i consueti “Trailers” in piazza, ovvero un video di “best of” su schermo gigante delle edizioni passate, hanno fatto da antipasto al piatto principale, la “Madama Butterfly: l’immortale opera pucciniana ambientata a Nagasaki sarà messa in scena nelle serate di sabato 15 e domenica 16 luglio, con la direzione di una vecchia conoscenza del festival, l’inglese Simon John Robinson. Lo spettacolo di quest’anno è frutto in particolare di una collaborazione tra il teatro dell’Opera di Maribor e il teatro Massimo Bellini di Catania. Nel cast è presente la giovane coreana Grazia Lee nel ruolo di Butterfly, il tenore veneziano Renzo Zulian, il baritono triestino Paolo Rumetz e la bulgara Petkova Irena. La regia e le scenografie sono state affidate al maestro catanese Roberto Laganà.
Il giorno dopo gli attori reduci dalla performance opitergina si esibiranno nuovamente, a Negrisia, per il tradizionale spettacolo a favore degli ospiti stranieri.
A chiudere Opera in Piazza 2011 saranno, sempre seguendo una formula ormai collaudatissima, i due spettacoli autunnali e invernali. Il primo è previsto per sabato 22 ottobre al PalaOpitergium: “Dieci tenori per Giuseppe Di Stefano”, uno spettacolo tributo al grande tenore catanese, scomparso nel 2008, a cui è intitolata la manifestazione.
Il 4 dicembre invece sarà di scena “Note di Stelle”, concerto natalizio in Duomo con il coro San Marco di Camposampiero dedicato ai ragazzi dell’Associazione Sclerosi Tuberosa.
Un menù quindi piuttosto variegato, che non comprende solo opera ma anche balletto, musica sacra ed altre forme espressive.

da L’Azione illustrata, mercoledì 13 luglio 2011

Ritorno al futuro

Dopo un periodo piuttosto lungo senza post, riparto con un aggiornamento di servizio: oggi termino l’importazione in questa piattaforma di tutti i post del mio vecchio blog http://ctrlaltcanc.splinder.com tramite l’utilissimo plugin illustrato tempo fa. In questo blog quindi confluisce diciamo l’80% di quella che è stata la mia produzione di blogger.

Nelle prossime settimane sistemerò i tag (ce ne sono di doppi e tripli, è un bug dell’importatore) e mi rileggerò tutti i post importati eliminando quelli che, per vari motivi, riterrò non valga la pena che restino on-line: spariranno i posto poco significativi, o che riguardano acqua ormai passata, o che spostati in questa piattaforma avranno perso di significato. Tutta roba poco importante, insomma.