La “terza rata” di Marchetti

A meno di un anno dalla pubblicazione del suo Natale in una poesia (ora in fase di ristampa), il 26enne scrittore opitergino Alessandro Marchetti torna al racconto noir, genere letterario del suo debutto, Rosso fuoco, datato 2006.

La terza rata era di troppo, questo il titolo della nuova uscita, è, così come quell’opera prima, un sentito omaggio al cinema noir degli anni ’40 del secolo scorso. Questa seconda opera presenta un numero maggiore di personaggi e una trama più fitta ed intricata, tanto da risultare ancora più “cinematografica” di quella d’esordio: una sensazione alla quale contribuiscono anche le illustrazioni su sfondo nero, quasi da storyboard, della fida Alberta Tessarolo, venticinquenne illustratrice opitergina alla terza collaborazione con Marchetti.

Questo tributo alla settima arte si personifica in particolare nella figura del protagonista, detective anonimo in una città anonima, dai modi non sempre ortodossi come vuole tradizione; anche a causa di un equivoco si ritroverà alle calcagna di un ricattatore, fino al finale quasi “alla Agatha Christie”.

Il libro è pubblicato dalla Edizioni Prioritarie, nuova casa editrice fondata dal giovane professore e storico mottense Sergio Momesso. La posfazione, come già per “Rosso Fuoco”, è di Giampietro Fattorello, professore di Busco di Ponte di Piave.

Alessandro Marchetti
La terza rata era di troppo
pp. 184
Edizioni Prioritarie, 2009
€ 8,50

L’Azione, domenica 27 dicembre 2009

A grande richiesta… 2

La seconda presentazione del libro su “Camino e i da Camino” si è tenuta a Oderzo venerdì scorso.

Il tempo è stato, posso dirlo, clemente con me visto che ho schivato la neve di fatto per appena poche ore, ma di certo il clima assai freddo della serata non ha favorito l’affluenza. In totale sono venute circa cinquanta persone che, tenuto conto del clima e del fatto che era pur sempre una “replica”, non credo siano poche. Il dott. Mario Bernardi, in particolare, definendo “una folla” il pubblico della presentazione caminese mi ha fatto capire che nella nostra zona per appuntamenti del genere non si fanno i grandi numeri, a dimostrazione dello spazio che ancor’oggi ha la cultura nella cultura trevigiana (scusate il gioco di parole…)

La serata è andata bene: particolarmente “emozionante” è stato l’aneddoto finale del dott. Bernardi che ha raccontato dei suoi sette mesi da profugo a Camino durante la guerra con la famiglia, colpita da poco dalla scomparsa del padre. E stato questo suo felice ricordo d’infanzia a spingerlo ad accettare subito di scrivermi la prefazione: nemmeno io ne ero al corrente e l’ho saputo quella sera.

Uniche note negative sono le assenze ingiustificate di alcune persone, che non mi aspettavo, e le foto, venute non particolarmente bene neanche stavolta.

Le vendite in libreria mi pare vadano piuttosto bene. Il commento che sento più di frequente quando qualcuno prende in mano il libro per la prima volta è: “Che spesso!”. In effetti nessuno si aspettava 368 pagine di roba…

La prossima presentazione certa si terrà a Vittorio Veneto il 12 febbraio 2010 alle 18.30, presso la biblioteca civica.

“Camino e i da Camino”, 2a presentazione

Chiusa (si spera per sempre) la parentesi Tartaglia, ricordo che stasera alle ore 21 nella sala del campanile di Oderzo ci sarà la seconda presentazione del libro “Camino e i da Camino”.

Ad una settimana dalla sua uscita, mi sembra di aver capito che l’opera sta andando piuttosto bene in libreria.

Per quanto ne so io, in questo momento il libro si può trovare presso:

– La Libreria Opitergina in via Garibaldi a Oderzo;

– La Libreria Becco Giallo in via Umberto I a Oderzo;

– La Libreria del Seminario in via Jacopo Stella a Vittorio Veneto.

Ben presto la disponibilità del volume dovrebbe essere allargata ad altre librerie e biblioteche della provincia.

Il libro è inoltre disponibile per la sola consultazione nella biblioteca civica di Oderzo, in quella del liceo scientifico Antonio Scarpa di Motta di Livenza e in quella dell’archivio storico diocesano a Vittorio Veneto.

A grande richiesta…

…qualche considerazione sparsa sulla serata di sabato sera.

L’affluenza si è assestata intorno alle cento di persone, più o meno quello che mi aspettavo. Tuttavia una serie di personaggi che nei giorni precedenti mi avevano assicurato la loro presenza ad una delle due serate non è venuta, dunque presumibilmente a Oderzo potremmo raggiungere cifre simili.

L’atmosfera della serata è stata sostanzialmente informale. Ha introdotto/condotto la serata l’editore Lorenzo Taffarel, il quale mi ha uffcialmente chiesto di scrivergli un romanzetto destinato a ragazzi delle medie con protagonista Sofia da Camino (o Sofia di Colfosco). Passare a scrivere gli ultimi tre anni e una settimana che mi resta da vivere non sarebbe male, in fondo. Vedremo cosa mi riserverà il 2010.

Il secondo a parlare è stato il dott. Mario Bernardi, autore della prefazione, il quale mi ha addirittura proposto di scrivere la storia di Oderzo. Un progetto credo attualmente fuori dalla mia portata, vedo più fattibile il romanzetto sulla Sofia… quanto prima dovrò ringraziarlo dei complimenti.

Dopo ho parlato io, facendo un excursus sui vari capitoli del libro, spiegando perchè li ho strutturati in questo modo, aiutato da una presentazione di PowerPoint. Ho tarato il mio intervento sulla platea, piuttosto eterogenea e composta in gran parte da caminesi; mi sono quindi concentrato sull’aneddotica locale, cosa che probabilmente venerdì sera a Oderzo non farò, preferendo fare un discorso più ampio.

Ha concluso la serata un breve intervento dell’avv. Pietro Dalla Libera, presente in doppia veste di sindaco di Oderzo e caminese.

Sono molto contento degli apprezzamenti che ho ricevuto: la gran parte delle persone che finora ha visto il libro ha ammesso che non si aspettavano di certo un’opera di 368 pagine…

Ieri poi ho sentito dire che a quanto pare il libro sta vendendo bene nelle librerie a Oderzo. Andrò a verificare di persona già forse oggi pomeriggio.

Altre riflessioni le pubblicherò nei prossimi giorni.

Per chi non c’era, per chi non ha potuto venire, per chi vuole fare il bis, l’appuntamento è questo venerdì nella sala del campanile di a Oderzo, ore 21.