Opitergini solidali con il Benin

In tanti a Oderzo dovrebbero ricordarsi di padre Gildas Sambieni, prete africano che, tra il 2003 e il 2009 durante i suoi studi a Roma, frequentò la parrocchia del Duomo creando dei legami di solidarietà con il suo paese d’origine, il Benin. Lo stesso monsignor Piersante Dametto, decano di Oderzo, fu ospite nella sua missione nel novembre 2011.
Padre Gildas ha salutato l’Italia ormai più di tre anni fa, scegliendo di tornare in Africa pur avendo la possibilità di rimanere a Roma a seguire gli studenti africani, ma i ponti di solidarietà creati durante la sua permanenza a Oderzo non sono certi venuti a mancare. La prossima iniziativa volta a sostenere la sua comunità in Benin è stata organizzata dai giovani dell’Oratorio Giovanni Paolo II, ovvero il circolo NOI delle parrocchie di Cavalier e Fossalta Maggiore. Il gruppo ha chiesto ed ottenuto la collaborazione dell’Associazione “Oderzo Cristiana”, nota per alcune mostre a tema religioso allestite di recente nei locali parrocchiali, e l’Associazione Famiglie Rurali di Vittorio Veneto, altra realtà che da anni opera con i suoi progetti pure in Benin.
Africa… Umanità in viaggio”, questo il titolo dell’iniziativa, è una vera e propria maratona di solidarietà che ha scopo il sostenere non solo la missione di padre Gildas ma anche altri progetti nel piccolo paese centrafricano. Come? Con tre appuntamenti, il primo dei quali avrà luogo al teatro del Collegio Brandolini di Oderzo sabato 1° giugno alle 21, per una serata di canti della tradizione popolare e sketch teatrali a cura del “Coro Conegliano” diretto dal maestro Diego Tomasi e della compagnia teatrale opitergina “La barca dei Comici” diretta da Luisa Milanese. Nell’occasione Alessandro Toffoli, presidente dell’AFR, illustrerà i progetti che saranno finanziati dall’iniziativa; i biglietti d’ingresso si possono acquistare contattando Federica Forner (via Postumia Centro 68, Gorgo al Monticano, tel. 0422 208644).
Venerdì 12 luglio alle 21, presso il museo del Duomo di Oderzo, sarà quindi inaugurata la mostra “La via delle perle: sulle rotte dei velieri da Venezia al mondo”. Le coloratissime perle di vetro commerciate tra la Repubblica di Venezia e l’Africa saranno le protagoniste della mostra, curata da uno dei collezionisti del settore più noti al mondo, Augusto Panini.
Terzo ed ultimo appuntamento in programma è “Io abbronzatissimo… e tu?”, uno spettacolo di musica e poesia che si terrà in Campiello del Duomo sabato 20 luglio sempre alle 21, e che racconterà i tanti progetti di solidarietà che coinvolgono l’Associazione Famiglie Rurali. Nell’occasione sarà allestito uno stand con birra e panini, e una mostra mercato di “Scarta e crea”, ovvero le creazioni realizzate a mano e più che altro con carta di giornale di Sara Tolotto.
“Africa… umanità in viaggio” è un’iniziativa che vuole essere un piccolo passo nella realizzazione di un sogno: migliorare le condizioni di vita della popolazione del Benin, e più in particolare della nuova e grandissima parrocchia di Materì, dove dal settembre 2012 opera padre Gildas. Una popolazione straordinaria, ma penalizzata ogni giorno da molti problemi, prima di tutto sociali: povertà, arretratezza, emarginazione.

L’Azione, domenica 26 maggio 2013

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Spazio Zero, più spazio per i giovani

Ci siamo: domenica 9 ottobre a Oderzo alle 18 verrà inaugurata la sede di Spazio Zero.
Quest’associazione di promozione sociale è nata formalmente a gennaio su iniziativa di un gruppo di giovani residenti nell’opitergino, per sopperire alla mancanza di luoghi di aggregazione e confronto nel territorio. Nei suoi primi mesi di vita Spazio Zero ha organizzato una castagnata ed un paio di feste per farsi conoscere e per raccogliere fondi, e ha dato il proprio appoggio ad iniziative come la promozione dell’affluenza al voto per i referendum popolari di giugno; nel frattempo, grazie all’interessamento di un privato, ha potuto trovare una sede provvisoria al piano terra del Palazzo al Sole di via Martiri della Libertà 5, in quello che fino al 1970 era l’ambulatorio dell’indimenticato dottor Battel.
Nelle prossime settimane questa sede sarà animata da vari piccoli eventi di cui daremo notizia nelle agende dei prossimi numeri de L’Azione: i primi sono la proiezione di “Debtocracy”, documentario sulle origini della crisi greca, mercoledì 12 alle 21 (e non domenica 9 come segnato nei volantini); una serata di partite a carte il 19, la proiezione dell’ormai celebre documentario “Il corpo delle donne” il 26 ottobre. Il 2 novembre infine “Ti consiglio un libro”: chiunque potrà portare un libro e parlarne con gli altri. Appuntamenti gratuiti, informali ed auto organizzati, secondo lo stile di Spazio Zero.

L’Azione, domenica 9 ottobre 2011

Nasce il Coordinamento Opitergino per il Sì

Sull’onda emotiva suscitata dai fatti di Fukushima e dallo spettacolo H2Oro, recentemente messo in scena al teatro Cristallo, i rappresentanti di un gruppo di associazioni laiche e religiose opitergine, e di partiti politici, che nel recente passato hanno dimostrato sensibilità verso i temi dell’acqua e del nucleare, si sono incontrati per coordinarsi allo scopo di sensibilizzare la gente a partecipare alla tornata referendaria del 12 giugno: tre referendum su quattro riguardano proprio questi temi.

Una riunione quasi improvvisata che si è tenuta nella serata del 18 aprile presso la sede di Spazio Zero, l’associazione di promozione sociale/culturale nata alcuni mesi fa su iniziativa di un gruppo di giovani opitergini piuttosto eterogeneo, la quale ha appena trovato casa temporanea presso un negozio in affitto al piano terra del Condominio al Sole in via Martiri della Libertà a Oderzo.

E’ stato così istituito il “Coordinamento opitergino per il Sì”, che si occuperà di sostenere ogni iniziativa per promuovere il Sì sui tre referendum suddetti, sulla falsariga dei comitati provinciali e nazionali, lasciando invece libertà di coscienza per quanto riguarda il quarto quesito, che non riguarda tematiche ambientali.

In questi giorni il coordinamento farà il suo debutto ufficiale, prima in rete con la nascita di un blog, e poi “patrocinando” la pedalata organizzata dal circolo culturale “Il Cerchio Aperto” nella mattinata del 25 aprile, vigilia del 25° anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl.

Scopo del coordinamento è quindi raccogliere l’adesione del più alto numero di associazioni locali e di singoli cittadini, e sensibilizzare sul tema tutti i candidati sindaco alle imminenti elezioni amministrative opitergine. Perché la battaglia contro la privatizzazione dell’acqua e la riapertura delle centrali nucleari, sebbene sia profondamente politica, non dev’essere una questione ideologica o di partito, ma deve riguardare l’intera società civile.

L’Azione, domenica 24 aprile 2011

nella foto: lavori in corso alla sede di Spazio Zero (da Facebook)

Io voglio vivere

Difficile dire chi sia il protagonista di “Io voglio vivere”, una delle tre uscite natalizie della Editrice Tredieci. Forse il piccolo “D”, bambino della Guinea Bissau nato con una malformazione al piede e, per questo, costretto dalla cultura animista del suo villaggio ad affidare la propria sopravvivenza alla terribile “prova del demonio”? Oppure Minga, una ragazza che, spinta verso la spiaggia da una forza misteriosa in un momento di sconforto, si imbatte nel fagottino di “D” lasciato in balia delle onde? O ancora l’anonimo chirurgo veneto che, nel tentativo di salvare la vita a “D”, cerca una rivalsa sul destino che gli ha portato via un figlio troppo presto? Questi ed altri sono i personaggi che incrociano le loro esistenze in questa piccola storia, semplice ma molto significativa, che si legge in un’ora.
L’opera è stata realizzata a cura di Arturo Buzzat, scrittore feltrino residente a Santa Lucia di Piave, insieme alla sua compaesana Clementa Dos Santos Vieira, originaria della Guinea Bissau e impegnata da anni nel volontariato, e Rita Musumeci, nata in Etiopia e residente a Feltre, docente della scuola enologica di Conegliano.
“Io voglio vivere” è una storia di speranza, un piccolo inno alla vita. Volendo anche un piccolo antidoto alla depressione. Insomma, un bel regalo di Natale. E i proventi andranno a favore dei progetti di solidarietà del CUAMM in Africa.
“Io voglio vivere”
D. Buzzat – C. Dos Santos Vieira – R. Musumeci
Prefazione di Mario De Bona
Tredieci Editrice, dicembre 2009, 7 euro

L’Azione, domenica 10 gennaio 2010