Scuola nuova, scuola vecchia (parte prima)

Le vicende della scuola elementare di Camino dimostrano quanto sia difficile essere lungimiranti. Così si presentava quando venne inaugurata nel 1929, ma dopo la guerra risultò troppo piccola, e così nel 1954 fu ampliata a due piani con un discutibile intervento che le tolse tutta la sua bellezza. La scuola fu ampliata di nuovo nel 1977 per l’aumento degli alunni e nel 1995 chiusa per il problema contrario: il calo delle nascite.
Ma torniamo a quel piccolo e bell’edificio del quale dal 1954 rimangono solo la recinzione e i muri portanti, e tra poco nemmeno quelli. Ora: in un faldone dell’archivio comunale sono conservati tutti i progetti di quella scuola, e i disegni dei fregi. E allora lanciamo la proposta alla Giunta comunale: visto che si deve costruire un edificio nuovo, e proprio ad un piano, perché non realizzarlo ispirandosi al progetto originale?
In questo modo si avrebbe un edificio in armonia con i due che vi sorgono accanto, ovvero la chiesa e la sala parrocchiale, rispettivamente restaurata e edificata nello stesso decennio. Di certo, edificando quel grigio capannone che si vede nel progetto preliminare, non si otterrà lo stesso effetto!
Un’operazione antistorica? No di certo: in fondo un edificio di questo tipo non sarebbe molto diverso da altri realizzati negli ultimi anni a Oderzo. E per le decorazioni, qualche caminese volonteroso di sicuro lo si troverà.
Inoltre, cogliendo questa opportunità, si restituirebbe al paese il suo centro così com’era stato pensato all’epoca. In fondo non è proprio per questo motivo che a Oderzo, nel secolo scorso, fu rifatta la facciata del Duomo e della loggia comunale, riedificato il “Torresòn”, e cambiato il nome alla piazza?

dall’articolo ne L’Azione, 18 luglio 2010

* Il pezzo è leggermente diverso da quello effettivamente pubblicato perchè nel frattempo ho visto il progetto preliminare dell’edificio. Non finisce qui.

Milano da leccare

“Statista di rara capacità, conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull’amore, la tolleranza e il rispetto per la vita”.

“Con straordinaria lungimiranza e capacità ha reso Milano, la sua amata città, grande in Italia e nel mondo”.

“Uomo di capacità umane e imprenditoriali”.

“Ha scelto di dare il proprio contributo mettendosi con coraggio a servizio del Popolo italiano perseguendo la sua missione di libertà”.

“Personalità dallo straordinario carisma , è amato da tanti italiani perchè uomo tra la gente e con la gente, della quale ha compreso i bisogni più profondi sapendo interpretarne le aspettative”.


Che pena(ti).

Segnali di fumo

Da qualche mese la solerte Provincia di Treviso ha installato un grosso cartellone elettronico pure lungo la Cadore-Mare, in prossimità di Oderzo.

Quando l’ho visto la prima volta ho temuto che, una volta azionato, questo cartellone non avrebbe fatto altro che ricordarmi perennemente di allacciarmi le cinture, come il suo gemello in prossimità di Portobuffolè.

Ed è stato proprio così.

E così per circa un mese. Poi qualche settimana fa, un lampo di vita. Nuovo avviso:

ATTENZIONE LAVORI IN CORSO ROTATORIA KM 11

Va bene la sicurezza e tutto il resto, ma segnalarmi un cantiere 11 km prima non è un po’ eccessivo?

Ora che i lavori sono terminati, la scritta è ancora cambiata:

ATTENZIONE NUOVA ROTATORIA.

Grazie. Inizio a rallentare.

E comunque tra il cartellone e la rotonda ci sono meno di 8 chilometri…