Imoco Volley Conegliano, tris tricolore


La vittoria del terzo scudetto dell'Imoco Volley Conegliano

E sono tre: lunedì 6 maggio, al Palaverde di Villorba, l’Imoco Volley Conegliano ha portato a casa il terzo scudetto, il secondo consecutivo, della sua ancora giovane storia nella pallavolo femminile. Il risultato è arrivato dopo tre vittorie su tre gare disputate contro l’Igor Gorgonzola Novara, in una sfida finale che si è ripetuta per la quinta volta in appena due stagioni, e la sesta è in arrivo.
La strada, per le ragazze guidate dall’allenatore Daniele Santarelli, si era messa subito in discesa con la netta vittoria in gara 1 in trasferta il 1° maggio; non molto diverso è stato il copione sabato scorso, quando tra le mura amiche del Palaverde le “pantere” si sono imposte sempre per tre set a zero grazie ad un solido gioco di squadra ma anche ai demeriti delle avversarie, mai del tutto in partita a cominciare dalla loro stella, la giovane nazionale italiana Paola Egonu.
Il primo set di gara 3, terminato con un netto 25-16 per l’Imoco, sembrava il preludio ad un’altra partita senza storia. Ma a questi livelli non si deve dare nulla per scontato: si è visto nel secondo set, quando il clima disteso tra le coneglianesi si è tramutato in un calo di concentrazione. Oltretutto i presenti hanno potuto finalmente ammirare il talento di Egonu, la quale ha iniziato a cannoneggiare le avversarie senza pietà: per lei 8 punti in attacco, decisivi per vincere il set (23-25); in tutto ne farà trentatré.
Il terzo set è ancora un monologo gialloblu (25-11). Un punto in battuta anche per Eleonora Fersino, in tutti i sensi la più piccola della squadra con i suoi 19 anni e il suo metro e sessantanove di altezza: promossa dalla Volley Pool Piave di San Donà, società satellite dell’Imoco, è passata con disinvoltura dai palazzetti di provincia alla Champions League.
Il quarto set se lo aggiudicano le piemontesi, anche grazie alle giocate di una splendida quarantenne di nome Francesca Piccinini, una delle pallavoliste italiane più popolari e titolate di empre, campione del mondo quando la Fersino ancora non frequentava la scuola materna.
Il quinto ed ultimo set inizia coi brividi: Novara si porta avanti ma viene raggiunta sul 9 a 9; nelle concitatissime battute finali Conegliano si aggiudica il 15° punto che gli permette di vincere set, gara, e campionato.
Il meritato premio di migliore in campo è andato a Monica De Gennaro, probabilmente la migliore al mondo nel ruolo di libero in questo momento. Ma sarebbe ingiusto non ricordare perlomeno il capitano Joanna Wołosz per l’eccellente regia, e Kimberly Hill e Samanta Fabris per i punti.
Non poteva mancare infine, da parte della corretta e calorosa tifoseria di casa, un sentito omaggio al nostro collega Marco Guerrato che pochi giorni fa, è proprio il caso di dirlo, è “nato al cielo”: «Niente condoglianze – ci ha detto il padre Sergio al temine della gara di sabato – Facciamo festa: prima era quaggiù, ora è Lassù. Se n’è andato serenamente, lucido fino alla fine». Assiduo frequentatore del Palaverde, in quanto accompagnava sempre il figlio alle partite, Sergio ha mostrato ai tanti che hanno voluto salutarlo il volto di un uomo che sta elaborando un lutto alla luce della fede.
Atlete e staff della squadra hanno poco tempo per festeggiare: il 18 maggio a Berlino giocheranno la finale di Champions League sempre contro Novara. La speranza è che i due set persi lunedì siano due scappellotti che aiutino tutti ad evitare un’eccessiva sicurezza che potrebbe risultare fatale.

L’Azione, domenica 12 maggio 2019

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