Un’estate di concerti, prima parte


Ora che il clima, con qualche giorno di anticipo sull’equinozio, ci ha ricordato che la staggione è finita, ho deciso di guardarmi indietro e fare un’analisi della mia estate musicale, devo dire ricca di concerti come non mai! Ecco quindi la prima parte di una lista con tutte o quasi le tappe del mio personale “tour musicale” da Treviso a Trieste.

* Quartetto Desueto, Oderzo (TV), 4 giugno


Primo piatto opitergino con il Festival del Bene Comune organizzato dai Giovani per Oderzo. Il gruppo è composto da alcuni musicisti (mi pare) della zona di Conegliano-Vittorio, e propongono uno spettacolo assai coinvolgente che bene mischia pezzi propri e cover d’autore. Da tempo desideravo sentirli, e si sono rivelati all’altezza delle aspettative.
(P.S.: il video si riferisce al loro concerto a Oderzo nel 2009).

* d-Sharp Jazz Project, Oderzo (TV), 15 luglio
Jazz ‘round Midnight è, da qualche anno a questa parte, una delle rarissime proposte musicali dell’estate opitergina degne di nota. Jazz di qualità nella bellissima e sottoutilizzata cornice dei giardini di Palazzo Foscolo. L’affluenza per ascoltare un genere di nicchia come il jazz dimostra forse quanta fame non saziata di musica ci sia qui dalle nostre parti.
P.S. Non ho trovato un solo loro straccio di video su YouTube.

* Anna Calvi, Sesto al Reghena (PN), 20 luglio


Altro splendido luogo per suonare è il cortile dell’abbazia di Santa Maria in Sylvis di Sesto al Reghena. Qui, la ventinovenne cantautrice italo-britannica Anna Calvi ci ha deliziato con un concerto breve (si e no un’ora) ma meraviglioso. P.S.: C’ho fatto due parole in croce assieme dopo il concerto; ha veramente una vocina all’acqua di rose. Non si direbbe, dagli acuti che lancia sul palco. Notevole, e non solo per il fisico da boxer, pure la sua compagna polistrumentista.

* Franco Battiato, Trieste, 22 luglio


A sessantasei anni, il Maestro che non vuol’essere chiamato Maestro non ha più niente da dimostrare a nessuno, e si vede dall’atteggiamento da “artista vissuto” che tiene sul palco; ma non per questo ha smesso di reinventarsi. Ecco quindi un tour rock, ed un concerto che mi aspettavo molto più ingessato. Mi aspettavo, forse, gli spettatori che cantano in coro i pezzi più famosi, ma i ragazzi e i giovani che ballano e quasi pogano sotto il palco, proprio no. P.S.: ha aperto il concerto Nathalie (vedi post successivo).

* Festival “Villa Tempesta“, Passariano di Codroipo (UD), 23 luglio


La rassegna dei gruppi de La Tempesta Dischi doveva essere l’apoteosi. Un evento assai inconsueto a queste latitudini, sette ore per quattordici gruppi: purtroppo il clima ballerino ci ha messo lo zampino. Il maltempo ha impedito a quasi tutti i pezzi da novanta della kermesse di suonare, ma il clima che si è creato sotto i portici durante l’acquazzone, con alcuni tra i musicisti “mazziati” ad improvvisare con una chitarra in mano e senza alcuna amplificazione è stato comunque assai singolare ed emozionante.
Promossi con almeno la sufficienza tutti quelli che ho sentito suonare.
Qui sotto, gli Uochi Toki (che ho pure intervistato)

Il Pan del Diavolo. Non fanno niente di che ma lo fanno assai bene.

La serata è finita così… Prima con Vasco Brondi che sbraita senza microfono…

…Seguito dopo pochi minuti e pochi metri da Davide Toffolo…

…ed infine dagli Zen Circus.

Presto la seconda parte…

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