Un libro su Camino


I tempi sono finalmente maturi per portare a compimento un’idea venuta a qualcuno ormai anni fa: pubblicare un libro su Camino, sull’onda di quelli scritti ormai vent’anni fa su Faè, Rustignè e Colfrancui.
La stesura dell’opera è già iniziata da un paio di mesi, partendo da quanto raccolto a suo tempo dal parroco don Vittore e dal signor Maurizio Bruseghin, con l’aggiunta delle informazioni raccolte dal sottoscritto per il sito internet del paese.
Tutto questo materiale verrà opportunamente sistemato, ampliato, corredato di fonti ed integrato con altre ricerche in corso le quali hanno già portato a scoperte interessanti. Il risultato dovrebbe essere un’opera di respiro che, nelle intenzioni dell’autore, vorrebbe dare il giusto risalto alla storia di questo paese così poco conosciuta e studiata.
Questa, a grandi linee, dovrebbe essere la struttura del volume: una sezione “culturale” conterrà la descrizione degli edifici e dei luoghi di interesse di Camino, a partire dalla chiesa parrocchiale e dei relativi restauri. Ci saranno anche alcune notizie sui ritrovamenti archeologici del territorio, in particolar modo sulla cosiddetta “ascia delle Baite” (epoca paleoveneta) e sul Sigillum Biachini (XIV secolo), entrambi esposti al Museo Civico di Oderzo.
Una sezione di storia conterrà una lunga cronologia del paese, che parte dall’XI secolo per arrivare ai giorni nostri: sarà realizzata anche grazie alla collaborazione di Dario Canzian, docente di storia medievale all’Università di Padova. Troverà qui spazio anche qualche documento ancora in parte o del tutto inedito come gli atti notarili di Guecellone di Salico (1331) o la relazione dell’invasione austriaca scritta dal parroco don Antonio Dusnasco nel 1920.
Ci sarà poi una sezione sulla parrocchia, la quale troverà inevitabilmente spazio anche nelle altre due, e sui gruppi operanti in paese nel presente (sagra e ASR Camino) e nel passato.
Non poteva mancare infine una esauriente sezione sulla famiglia dei da Camino, che qui si stabilì nel 1089 prendendo il nome del paese e concedendogli grande lustro per almeno due secoli.
Se tutto procederà secondo i piani, il volume sarà in libreria per Natale 2009. Nel frattempo si coglie l’occasione per lanciare un appello a tutti i caminesi: chiunque abbia aneddoti storici sul paese da raccontare (per esempio sulla scuola elementare o sulle guerre mondiali) o vecchie fotografie di un qualche interesse (per esempio che mostrano scorci di Camino non più esistenti) si metta in contatto con il sottoscritto.

Notiziario "In Cam’m’ino con Fratta", dicembre 2008
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