La Stella della discordia


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Con il taglio del nastro del 3 dicembre è stato inaugurato a Oderzo il parco commerciale Stella Shopping, denominazione che manderà in pensione la vecchia e fredda sigla PRUSST.
Una sigla che a Oderzo riecheggia da anni, e precisamente dal luglio del 1999 quando l’amministrazione Covre individuò in una grande area agricola ai Masotti, di proprietà della diocesi di Vittorio Veneto, il luogo adatto per la realizzazione di un grande parco commerciale destinato alle attività commerciali cittadine impossibilitate ad espandersi.
A tale scopo gli imprenditori interessati fondarono il COIP (Consorzio Opitergino Insediamenti Produttivi), organismo creato per gestire la realizzazione dell’opera alla cui presidenza è ancor’oggi Bruno Andreetta, proprietario del Supermercato Europa nonché detentore della quota maggioritaria del nuovo complesso.
La realizzazione del “Piano di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio”, prevista per il 2004-2006, si è in seguito arenata per ben tre ricorsi, due al TAR ed uno al Consiglio di Stato, e per le tante polemiche sorte negli anni, in particolar modo riguardanti l’impatto ambientale dello stesso: forti perplessità suscitavano le conseguenze che questa ennesima cementificazione avrebbero portato al già precario assetto idrogeologico della zona, e soprattutto l’enorme mole delle tre torri direzionali, i cui lavori sono appena iniziati: come si sa da tempo, verrà edificata una torre soltanto, più bassa del previsto, con la conseguente eliminazione dell’Auditorium della Musica che nel progetto iniziale stava all’ultimo piano dell’edificio.
Una forte opposizione al progetto si è avuta per anni dai commercianti del centro storico di Oderzo, i quali continuano a vedere con preoccupazione a questo nuovo polo degli acquisti che potrebbe allontanare i clienti dalla Piazza Grande e dintorni; a questa obiezione già nel 1999 Covre rispondeva sostenendo che il parco si sarebbe posto ad un livello diverso del centro storico,  diventando non un concorrente delle piccole distribuzioni del centro bensì un’integrazione, ben collegata da nuova viabilità stradale e ciclopedonale. Ma se la prima è in fase di completamento (la nuova via Giovanni Pezzullo), la seconda sembra essere caduta nel dimenticatoio: la sistemazione degli argini del Monticano, le passerelle sullo stesso e le nuove piste ciclabili che avrebbero dovuto essere realizzate dai privati ancora non si vedono. E’ stato realizzato solo il sottopasso vicino allo stadio, peraltro ormai pesantemente imbrattato dai vandali.
Sempre per quanto riguarda la viabilità, si spera che riuscirà a sopportare bene il nuovo prevedibile aumento di traffico, essendo il tratto adiacente al parco tra i più trafficati della circonvallazione.
Bisogna infine aggiungere che non solo i commercianti del centro sono preoccupati: anche per certi punti vendita più grandi che sorgono a poca distanza, dall’altra parte del Monticano, lo Stella Shopping non sarà un bel regalo di san Nicolò, in quanto include negozi direttamente concorrenti.
In questo periodo di crisi riusciranno quindi i pesci piccoli, e i medi, a salvarsi dal pesce grosso?

Lo Stella Shopping è composto da un grande edificio a ferro di cavallo che comprende la nuova sede della Smart Modastore, di fianco al quale trova posto la seconda sede del Remix Moda: due negozi di abbigliamento concorrenti divisi solo da un muro. Proseguendo in senso antiorario si trova Meggetto Calzature ed il Cafè Central Park, il quale includerà una nursery dove i genitori potranno parcheggiare i figli. Segue l’Euro Brico (fai da te) e il Marco Polo Expert (elettronica); un ulteriore locale adiacente verrà aperto in futuro ma non se ne conosce ancora la destinazione. A parte, e distaccato dal ferro di cavallo, sorge la nuova sede opitergina del Supermercato Europa; il cui piano di sopra verrà aperto prossimamente con altre attività.
Non tredici negozi come inizialmente previsto, ma solo sette, con un’area di vendita maggiore, dopo un accordo datato 2007 tra gli imprenditori e l’attuale amministrazione: i primi si impegneranno a realizzare nuove opere pubbliche per un totale di 400.000 euro, tra cui la sistemazione del sagrato del Duomo.
In tutto sono trentamila metri quadri coperti, serviti da 1700 posti auto e da una grande area adibita a verde pubblico. Nell’attesa che venga realizzato, di fianco, il parco naturale del fiume Lia previsto fin dal decennio scorso.

L’Azione, domenica 7 dicembre 2008
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Un pensiero riguardo “La Stella della discordia

  1. sono stata al nuovo parco commerciale e mi è piaciuto.i prezzi finalmente sono un po piu bassi e per chi come me non ha grandi possibilità è una cosa positiva e i prodotti sono di qualità.il mio giudizio è positivo

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