Restauri alla chiesa di Camino


A Camino sono iniziati i lavori di restauro della chiesa parrocchiale che hanno come scopo la sistemazione definitiva del presbiterio secondo le disposizioni del Concilio Vaticano II.
Lavori già preventivati vent’anni fa dal precedente parroco don Vittore De Rosso, il quale suo malgrado non poté far altro che limitarsi a togliere le balaustre e realizzare un altare removibile in legno. Ora, finalmente, anche questa chiesa ne avrà uno vero, in pietra, da consegnare alle future generazioni.
Ma l’intervento non si limita a questo: la pala di san Bartolomeo, finora adagiata all’organo nell’abside, verrà avanzata di qualche metro e fissata dov’era l’altare preconciliare.
Sempre per norma liturgica il tabernacolo seicentesco, che fino ad oggi poggiava sopra a quest’ultimo compromettendo la centralità dell’altare, verrà collocato nella nicchia dell’altare laterale di sinistra, al posto della statua della Madonna che troverà posto nella nicchia di destra. Verrà rifatto in pietra anche l’ambone. La riduzione di spessore degli altari laterali e lo spostamento dei gradini contribuiranno ad ampliare la superficie del presbiterio.
I lavori sono stati affidati all’architetto Marzio Piaser, componente della commissione diocesana arte sacra reduce da un intervento simile eseguito egregiamente nella vicina chiesa di san Vincenzo di Oderzo.
Se non ci saranno sorprese, la chiesa rimarrà chiusa per circa tre mesi: nel frattempo tutte le funzioni liturgiche si stanno tenendo nel salone parrocchiale, opportunamente sistemato allo scopo, con una capienza di circa 170 posti a sedere.
A dare il via ai lavori, dopo la santa messa di domenica 12 ottobre, sono stati un gruppo di parrocchiani, tra cui alcuni bambini, i quali si sono divertiti a rimuovere dalla chiesa tutto il removibile: banchi, sedie, statue, quadri, tovaglie, candelabri, il tabernacolo.
Dopo due settimane di cantiere il presbiterio è già stato completamente spogliato: sono stati infatti smontati l’altare preconciliare e quelli laterali, e rimossi completamente i gradini e la pavimentazione che poggiavano soltanto sulla terra battuta; sotto è emerso qualche resto di una lastricato precedente. Una volta rimosse le malandate panche laterali e la sporcizia accumulatasi dietro ad esse in più di un secolo, sono invece emersi i segni di una finestra ed una porta murate in modo grossolano.
L’iniziativa del parroco don Pierino di aprire la chiesa nel fine settimana ora permette ai parrocchiani di verificare di persona quanto fosse necessario questo intervento.

L’Azione, Domenica 9 novembre 2008
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