Lettere [d]all'Occidente, l'intervista


L’opitergina Anna Alemanno, docente all’ISIS “Amedeo Obici” di Oderzo nonché componente del consiglio di amministrazione di OderzoCultura, ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo essere stata tra le artefici di quella insolita ma riuscitissima idea di OderzoInquieta a inizio 2007, è stata l’ideatrice e colei che più si è spesa per la buona riuscita del progetto Lettere [d]all’Occidente.
Non le chiediamo il perché di questo nome, perché sarebbe l’ennesima volta che risponde… La “d” tra parentesi quadre nel titolo ben sintetizza il duplice significato di queste missive: sono lettere dall’Occidente, perché partono dal nostro “primo mondo” per raggiungere i “paesi in via di sviluppo”, tanto per usare due espressioni ormai appartenenti al passato; ma sono anche lettere all’Occidente, ovvero destinate a noi occidentali, per comprendere meglio il mondo in cui viviamo attraverso un altro punto di vista.
Ma perché proprio un concorso di scrittura per stranieri?
«Quando si parla di immigrati di solito si intervistano gli italiani… questo era l’unico modo di dare agli stranieri una possibilità di manifestare i propri sentimenti, di spiegarci come hanno vissuto le loro esperienze ed il loro rapporto con noi. Visto che i giornali spazio non gliene danno, lo abbiamo fatto noi con un concorso».
Questo potrebbe essere il punto di partenza per un progetto più ampio?
«Noi speriamo di trovare i finanziamenti per una nuova edizione, magari allargata al Veneto o addirittura al Triveneto, visto che sia Pordenone che Padova ci avevano sollecitato a prenderli in considerazione. Tutto dipende dal budget a disposizione».
La speranza quindi è che qualche “patrocinio morale” diventi meno morale e più reale…
«Sì, perché a parte il Fondo per il Volontariato del Veneto, a contribuire più significativamente sono state le amministrazioni comunali di Oderzo e Ponte di Piave».
Avete qualche idea per un’eventuale seconda edizione?
«Se ci sarà un’altra edizione, probabilmente chiederemo, oltre a degli scritti, delle foto o dei video, qualcosa di più moderno quindi, anche per attirare i ragazzi».

L’Azione, 12 ottobre 2008
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...