Cavalier, la piccola Sydney


Per i giovani che non hanno potuto permettersi Sydney, o che volevano vivere una forte esperienza di amicizia e fede, l’appuntamento per lo scorso fine settimana era a Cavalier, per eVocation2008.
Questa quinta edizione è stata il risultato di una proficua collaborazione tra le due parrocchie di don Mirko Dalla Torre, la Pastorale Giovanile ed i preti del Seminario. Monsignor Corrado da parte sua ha sposato in pieno l’evento, seguendone la preparazione e presiedendone i momenti salienti, anche per sottolinearne il carattere pienamente diocesano.
Prossima edizione, forse, nel 2010. Forse in quanto l’organizzazione di eVocation richiede uno sforzo, economico e umano, notevole per due piccole parrocchie. Ma è anche per questo che deve continuare: perchè è l’unico appuntamento nostrano che non scaturisce dall’alto, ma dal basso, ovvero dalla volontà di un parroco e dei suoi parrocchiani, per arrivare in alto e servire l’intera Diocesi.
Gli iscritti ufficiali sono stati 74, di età compresa tra i 14 ed i 34 anni; numero cresciuto rispetto all’edizione del 2006, anche grazie all’aumento dei giovanissimi. Due curiosità: la prima riguarda Giovanni, il rappresentante di Albina, che ha scoperto l’esistenza di eVocation solo qualche settimana fa leggendo L’Azione. La seconda riguarda i partecipanti, provenienti per la quasi totalità da parrocchie medio-piccole.

Il diario
Venerdì 18.
L’accoglienza inizia alle 17. Con il pass e la maglietta già si respira atmosfera di GMG. I sacchi a pelo vengono sistemati nella tenda in campo sportivo; gli ultimi arrivati finiscono in canonica.
Un’utile giochino per imparare i nomi, la cena, e quindi inizia lo spettacolo di apertura, un monologo intervallato da brani di musica leggera: in scaletta artisti come L’Aura, i Coldplay, Mia Martini, i R.E.M. e pure Giusy Ferreri. Segue l’adorazione eucaristica libera.
Sabato 19. Di prima mattina arrivano i ragazzi di Zoppè, il gruppo più numeroso dopo quello degli ospitanti, e si sistemano nello studio del parroco. Avvenire e Sat2000 tengono informati su cosa succede in Australia.
A Cavalier non si sono fatti mancare nemmeno il Papa, ovvero don Gianluigi, che guida il lavoro di gruppo mattutino. Dopo le riflessioni in gruppo e il deserto si tirano le conclusioni: emerge soprattutto la questione su come si conciliano libero arbitrio e azione dello Spirito; altro tema gettonato è la difficoltà di essere cristiani nella vita di tutti i giorni, specie fuori della parrocchia. A tal proposito torna utile la testimonianza di Andrea, un diciottenne di Moriago figlio di Testimoni di Geova che ha scelto il battesimo.
Nel pomeriggio don Michele Maiolo guida la celebrazione penitenziale, alla quale partecipano come confessori alcuni preti della zona. Dopo la cena, con le pizze di un noto ristorante della zona, arriva il vescovo Corrado, che presiede la veglia con l’aiuto di don Fabio Soldan, il parroco, don Alessandro Ravanello e don Andrea Dal Cin. Una serata ben preparata, e molto coinvolgente nonostante la lunghezza, grazie al sapiente uso di musica, immagini e simboli.
Nell’occasione il vescovo riceve in dono una scatola con alcuni pensieri e domande scritti dai partecipanti, il cui contenuto lo colpirà particolarmente. Al termine ai quattrocento presenti vengono consegnati i cosiddetti “braccialetti Starlight” i quali, una volta agitati, diventano fluorescenti: un segno della luce dello Spirito Santo che potesse accompagnare tutta la notte fino alla celebrazione della messa. E anche vescovo si è ritrovato ad indossarlo.
Domenica 20. Alle dieci i giovani animano la messa della comunità, al termine della quale il parroco don Mirko dichiara la volontà di ripetere l’esperienza negli anni a venire.
La grigliata di mezzogiorno ha rappresentato il culmine di una ristorazione che è stata, per fortuna, assai poco da Giornata Mondiale. Questo grazie alle brave signore che si sono occupate anche della colazione e delle pulizie.
Dopo pranzo i saluti ed il ritorno a casa al termine di un’esperienza che, grazie anche ad un programma non troppo fitto, ha dato a tutti sufficiente tempo per distrarsi e socializzare. In fondo anche così si fa Chiesa!

L’Azione, Domenica 27 luglio 2008
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