Sballi ravvicinati del terzo tipo


Et voilà. Basta una notizia ad effetto e un nessun controllo delle fonti che la figura di m…a è dietro l’angolo.

L’ultima bufala che ha messo in allarme mezza Italia riguarda i cosiddetti I-Doser, ovvero dei particolari Mp3 che, ascoltati, produrebbero gli stessi effetti delle droghe.

Già ad una prima analisi la notizia mi puzzava di gran balla: come può una sequenza di suoni, per quanto campionata a frequenze basse, produrre l’effetto di un farmaco che agisce irrimediabilmente sul sistema nervoso?

La notizia in Italia è stata pubblicata dal non proprio autorevolissimo TgCom, con tanto di intervista all’esperto o presunto tale. Il controllo delle fonti, attività assai fuori moda d’oggi giorno tra i giornalisti, non è stato fatto.

Una doppia combinazione di tasti, ovvero CTRL-C e poi CTRL-V eseguita in varie redazioni giornalistiche ha fatto sì che la notizia fosse rilanciata da vari quotidiani tra cui il Corriere.

E poi io dovrei spendere ben un euro per comprare questa roba?

L’intera vicenza è raccontata nel mitico blog di Attivissimo.

 

In radio: Jefferson Airplane – White Rabbit

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