Il gran rifiuto


Ieri sera alle undici e un quarto, in un attimo di follia, mentre sosrseggiavo la camomilla ho avuto un attimo di debolezza e ho acceso la tivù. Su Raiuno, Porta a Porta, si parlava di Sarko e Carla.

Alba Parietti: "Quando Berlusconi era capo del governo, i miei amici francesi mi prendevano in giro. Ora penso abbiano quello che si meritano".

Il corrispondente del Tg1 in Francia ha fatto notare come Sarkozy abbia annunciato il divorzio da Donna Cecilia il giorno di uno sciopero generale. Il presidente francese sta quindi abilmente utilizzando la propria vita privata per dirottare l’opionione pubblica dai veri problemi della Francia. Altro che Silvio, qui siamo ben oltre. Complimenti!

(Sì. Sto vergognosamente sfruttando la love story Carla Bruni-Sarkozy per aumentare le visite del mio sito. In tanto lo fanno. Di solito si scrive sex. Dopo l’undici settembre si scriveva Osama Bin Laden. Io scrivo Carla Bruni – Sarkozy. L’importante è citare il nome tante volte, in questo modo: Carla Bruni Sarkozy Carla Bruni Sarkozy Carla Bruni Sarkozy. Che tristezza.)

Undici e mezza: cambio canale. Canale 5. Matrix. Scorrono le immagini dei telegiornali esteri che parlano dell’emergenza rifiuti a Napoli.

Che figura.

Che figura.

Non so se sia più grande questa figuraccia o quella che ha fatto l’Università La Sapienza dove una lettera di protesta firmata da 67 docenti, ovvero l’1,5% del totale, e un gruppo di studenti sicuramente inferiore allo 0,1% del totale, è riuscito a far cambiare idea al Papa riguardo alla sua prevista lectio magistralis sulla pena di morte (!), a dimostrazione che in "tanti" in italia hanno un’idea di laicità piuttosto singolare. Di quanto è successo ieri a Roma non serve dire nulla: mi fido di quello che c’è scritto qui.

In radio: Giorgio Gaber – Io non mi sento italiano

Annunci

3 pensieri riguardo “Il gran rifiuto

  1. da il manifesto

    l’appello * * *
    Il mondo accademico solidale con i 67 docenti della Sapienza

    A proposito dei fatti relativi alla rinuncia di papa Benedetto XVI alla visita e al discorso all’Università Sapienza di Roma, in occasione della solenne inaugurazione dell’anno accademico, i sottoscritti, docenti e ricercatori degli atenei italiani, esprimono la più ferma e convinta solidarietà ai colleghi sottoposti nelle ultime giornate a un linciaggio morale, intellettuale e persino politico, senza precedenti. Noi firmatari di questo appello di solidarietà affermiamo che ci saremmo comportati come i 67 docenti della Sapienza, in nome della libertà della ricerca e della scienza. L’invito al papa in occasione dell’apertura dell’anno accademico costituisce offesa al sapere scientifico, ovvero un esecrabile cedimento nei confronti di un preteso principio d’autorità.
    I colleghi della Sapienza, lungi dall’«impedire al papa di parlare» hanno semplicemente contestato l’opportunità di far inaugurare l’anno accademico – ossia il momento più solenne nella vita di un ateneo – da un capo religioso, e nel contempo capo di stato straniero. Tanto più che trattasi di un papa che ha espresso in reiterate occasioni l’idea che la ragione non possa che essere subordinata alla fede e ha assunto gravi prese di posizione che, mentre smantellano la Chiesa del Concilio Vaticano II, costituiscono gravi ingerenze nella sfera delle istituzioni politiche nazionali. In ogni caso, la protesta dei colleghi non contro Benedetto XVI era diretta, ma innanzi tutto contro l’autorità accademica che ha commesso la leggerezza di invitare un’autorità religiosa a una cerimonia che deve essere rigorosamente laica; tanto più grave, il gesto del rettore della Sapienza, in quanto ormai l’Italia è un paese multietnico e multireligioso e ciò nonostante un regime concordatario, obsoleto anche nelle sue revisioni, che continua a privare le scuole pubbliche non universitarie della possibilità di un approccio comparativo al mondo delle religioni assegnando invece la priorità esclusiva all’insegnamento della religione cattolica. E il papa di Roma rappresenta soltanto una parte dell’opinione pubblica, anche di quella provvista di fede religiosa. Si aggiunga altresì l’atteggiamento di vera e propria subalternità mostrata dalle autorità accademiche, di concerto con quelle ecclesiastiche, e dal coro mediatico che ne ha accompagnato le scelte, era la pretesa che a Ratzinger fosse riservata una zona franca, in cui le espressioni di dissenso dovessero essere impedite, quasi forme di delitto di lesa maestà.
    Noi sottoscritti, davanti alla campagna mediatica in atto, esprimiamo la più vibrata protesta e la più ferma preoccupazione per le parole che abbiamo letto e ascoltato in questi giorni, in un penoso unanimismo di testate giornalistiche e di forze politiche. Ci impegniamo, accanto ai colleghi della Sapienza e di tutti gli studiosi che con rigore e passione lavorano nelle istituzioni universitarie italiane, a lottare perché venga salvaguardato, in un paese che sembra voler pericolosamente regredire all’epoca del «papa re», la libertà della ricerca scientifica, in ogni ambito, da ipoteche fideistiche e da nuovi e vecchi principi autoritativi. *** Angelo d’Orsi, prof. Storia del pensiero politico Univ. Torino; Lucia Delogu, prof. Diritto privato, Univ. Torino; Gianni Vattimo; Simon Levis Sullam; Luisa Accati, prof. Storia moderna, Univ. Trieste; Alessandra Algostino, prof. Diritto costituz. comparato, Univ. Torino; Giovanna Angelini, prof. Storia delle dottrine politiche, Univ. Pavia; Corrado Agnes, Politecnico Torino Dip. di Fisica; Christophe Allouis, Ist. Ricerche sulla Combustione-Cnr; Fabrizio Arciprete, ricerc. Dip. di Fisica Univ. Roma Tor Vergata; Franco Bacchelli, ricer. di Storia della Filosofia, Univ. Bologna; Barbara Bacchelli, ricerc. Matematica, Univ. di Milano Bicocca; Valeria Bacchelli, prof. Analisi matematica, Politecnico Milano; Roberto Bartolino, prof. di Fisica, Univ. della Calabria; Riccardo Bellofiore, prof. di Economia monetaria, Univ. Bergamo; Tamara Bellone, prof. Topografia e cartografia, Politecnico Torino; Paolo Biscari, prof. Fisica Matematica, Politecnico Milano; Luigi Bobbio, prof. di Scienza politica, Univ. Torino; Alberto Burgio, prof. Storia della filosofia moderna Univ. Bologna; Linda Brodo, Informatica, Univ. Sassari; Renato Betti, prof. Geometria, Politecnico Milano; Ugo Bruzzo, prof. Geometria, Scuola Intern. Superiore di Studi Avanzati, Trieste; Paolo Berdini, ingegnere, urbanista; Luciano Boi, Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, Centre de Mathématiques Paris; Ovidio M. Bucci, prof. Campi Elettromagnetici,Univ. Napoli Federico II; Alessandro Bianchi, ricerc. Dip. di Inform. Univ. Bari; Brigida Bochicchio, ricerc. di Chimica Organica Univ. Basilicata; Piero Bevilacqua, prof. di Storia Contemp La Sapienza, Roma; Marco Berisso, Filologia It. Univ. di Genova; Pier Carlo Bontempelli, prof. Letterat. Tedesca Univ. «G. d’Annunzio» Chieti-Pescara; Livio Boni, Chargé de recherche Univ. de Paris VII Denis Diderot, Psychanalyse/Sciences Humaines; Derek Boothman, prof. Lingua e traduz. inglese, SSLMIT Univ. Bologna; Sandro Cardinali, prof. di Storia della filosofia mo. Univ. Ferrara; Paolo Casalegno, prof. Filosofia del Linguaggio Univ. degli Studi Milano; Luigi Cerlienco, prof. Algebra, Univ. Cagliari; Salvatore Cingari, prof. Storia delle dottrine politiche Univ. per Stranieri di Perugia; Claudio Cancelli, prof. Fluidodinamica Ambientale, Politecnico Torino; Pilar Capanaga, prof. di Lingua e Linguistica spagnola SSLMIT Univ. Bologna; Sandro Cardinali, prof. Storia della filosofia mod. Univ. Ferrara; Pietro Giuliano Cannata, prof. di Geologia Pianif. territoriale Univ. di Siena; Andrea Clematis, dir. di ricerca IMATI Cnr Genova; Andrea Cavazzini, dottore in filosofia; Ines Crispini, Filosofia morale Univ. della Calabria; Rita Caprini, prof. Glottologia Univ. Genova; Alessandra Ciattini, Antrop. religiosa La Sapienza di Roma; Tullia Catalan, Storia contemp. Univ. Trieste; Leonardo Castellani, Fisica Teorica Univ. del Piemonte Orientale; Luca Di Mauro, Storia, Ecole Normale Superieure Paris; Filippo Del Lucchese, Marie Curie Fellow, UPJV – Amiens / ECLS – Occidental College Los Angeles, CA, Usa; Marco Antonio D’Arcengeli, prof. di Storia della pedagogia Univ. L’Aquila; Adele D’Arcangelo, ricerc. Univ. di Bologna; Elisabetta Donini, già docente di Fisica Univ. Torino; Paolo Ercolani, Filosofia Univ. di Urbino; Ezio Faccioli, Tecnica delle costruz. Politecnico Milano; Laura Fregolent, prof. Analisi della città e del territorio, Univ. IUAV Venezia; Paolo Favilli, prof. Storia Contemp. Univ. Genova; Federica Fontana, Dip. di Scienze dell’Antichità Univ. Trieste; Paolo Fernandes, drig. di ricerca, Cnr Ist. di Matematica Appl. Tecnologie Inform. Genova; Gian Luca Fruci, assegnista di ricerca dip. di Storia Univ. Pisa; Antioco Floris, Discipline cinematogr. Univ. Cagliari; Marcello Frixione, Scienze della Comunic. Univ. Salerno; Giorgio Forti, emerito Facoltà di Scienze MFN Univ. degli Studi Milano; Luciano Gallino, emerito, già prof. di Sociologia Univ. Torino; Germana Gandino, ricerc. Storia medievale Univ. del Piemonte Orientale; Angelo Guerraggio, prof. di Storia delle matematiche Univ. dell’Insubria di Varese /Università «Bocconi» Milano; Laura Gaffuri, prof. Storia delle Chiese Univ. Torino; Mariuccia (Giuseppina) Giacomini, Antropologia culturale Univ. Milano Bicocca; Francesco Indovina, prof. Analisi delle strutture urbanistiche e territoriali Ist. Univ. di Architettura Venezia; Donatella Izzo, prof. Letterat. Americana Univ. degli Studi di Napoli «L’Orientale»; Cristina Lavinio, prof. Linguistica educativa Univ. Cagliari; Salvatore Lupo, prof. di Storia contemp. Univ. Palermo; Laura Luche, Lingue e Letterature Ispanoamericane Univ.Sassari; Maria Grazia Meriggi, prof. Storia Contemp. Univ. Bergamo; Alberto Magnaghi, prof. Pianificaz. Territoriale Univ. Firenze; Fabio Nuti Giovanetti, Giurisprudenza Univ. Bologna; Guido Panìco, prof. di Stori
    a contemp. Univ. Salerno; Giovanna Procacci, prof. Storia contemp. Univ. Modena e Reggio; Giuseppe Prestipino, già prof. di Filosofia, Univ. Siena; Enrico Pugliese, dir. Irpps-Cnr, Roma; Carlo Remino, ingegnere Meccanico, Dip. Ing. Mecc. e Ind. Univ. Brescia; Giorgio Rochat, già prof. Storia contemp. Univ. Torino; Monica Savoca, prof. a contratto di Letterat. Spagnola, SSLiMIT Forlì; Giovanni Semeraro, prof. Univ. Federale Fluminense, Niterói/Rio de Janeiro; Antonio Mario Tamburro, prof. di Chimica Organica, Rettore Magn. Univ. della Basilicata; Giuseppe Trebbi, prof. Storia moderna Univ. Trieste; Dario Trevese, prof. Astrofisica Roma «La Sapienza»; Maria Turchetto, prof. Dip. di Studi Storici Univ. Ca’ Foscari di Venezia; Settimo Termini, prof. Cibernetica Univ. Palermo; Giovanna Vertova, ricerc. di Economia Politica Univ. Bergamo; Nadia Venturini, prof. Storia del Nord America, Univ.; Gabriella Valera, prof. Metod. e Storia della Storiogr. Univ. Trieste; Stefano Visentin, Storia delle dottrine politiche Univ. Urbino «Carlo Bo»; Claudio Venza, Storia della Spagna contemp. Univ. Trieste; Simonetta Ulivieri, prof. Pedagogia Gen. e Sociale Univ. Firenze; Mario Vadacchino, prof. Dip. Fisica Politecnico Torino; Pasquale Voza, prof. Letterat. italiana Univ. degli Studi di Bari; Franco Vazzoler, Letterat. teatrale it. Univ. Genova; Massimo Vallerani, prof. di Storia medievale Univ. Torino; Sergio Vessella, prof. di Analisi Matematica Univ. Firenze; Fausto Vagnetti, prof. di Astrofisica, Univ. di Roma Tor Vergata; Maria Zalambani, prof. Russian Literature Univ. Bologna; Alessandro Zucchi, prof. Semiotica, Dip. di Filosofia Univ. degli Studi di Milano; Massimo Zucchetti, prof. di Impianti Nucleari Politecnico Torino;

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...