Ancora da L'Azione Illustrata – 2


Una breve rassegna di gruppi e musicisti dell’Opitergino. Dai gruppi giovanili a Sanremo passando per l’Indie Rock. Una lista che nel numero de L’Azione Illustrata conteneva anche qualche altro gruppo non recensito da me e che non ha alcuna pretesa di essere esaustiva.

I NatiXcasoIn1MondoSbagliato sono un gruppo giovanile ska-rock nato nel settembre 2003 su iniziativa di alcuni ragazzi di Oderzo che condividevano la stessa passione per la musica. Una volta, a minare la stabilità dei gruppi musicali ci pensava soprattutto la leva obbligatoria; oggi invece ci pensano gli esami universitari e gli orari di lavoro: un problema comune a tutti i gruppi giovanili. Ne sa qualcosa in particolare questa band, che ha sempre avuto difficoltà ad avere una formazione stabile, nonché un posto dove suonare: la chiusura della sala prove a Oderzo ha infatti costretto i nostri ad emigrare per due anni nella sala prove comunale di San Biagio di Callalta.
Il gruppo è composto attualmente da quattro opitergini: Andrea Erboso, basso; Chiara Cappellotto e Emanuele Capra, cantanti; Alberto Pevere, chitarra. A loro si aggiungono Paolo e Lorenzo Comaron, entrambi di Ponte di Piave, rispettivamente chitarra e sax. Il posto di batterista è vacante.

Per tutti i trevigiani (e non solo) che suonano indie rock, i Sostrato sono decisamente un punto di riferimento. Questa band nacque nel 1993 per volontà di quattro giovani provenienti dalla zona di Ormelle, che pubblicarono il primo demo due anni dopo. Una lusinghiera recensione del disco sulla rivista Blow Up diede la possibilità al quartetto di aprire numerosi concerti di gruppi all’epoca ancora misconosciuti come Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti, Modena City Ramblers, Disciplinatha, Wolfango. In seguito uscirono Acido citrico (1998), On air (1999), registrato dal vivo a Radio Sherwood, L’usage (2000), con tanto di videoclip. A partire dal 2001 decisero di registrare i propri pezzi “in casa”, sfruttando le potenzialità del computer: così è stato realizzato il loro ultimo disco, Micromondi, pubblicato nel 2004.
I Sostrato (www.sostrato.it) definiscono il loro genere un “No dancing romantico blu noise” carico di autoironia, con testi in italiano spensierati e minimali; tra le loro influenze la psichedelica anni ’70, la new wave anni ’80, l’indie rock anni ‘90. La formazione attuale vede Angelo Freschi alla chitarra e voce, Alberto Fogliato al basso, Felice Andrea Pellegrino alla chitarra, Alberto Perin alla batteria.

La storia dei Jalisse (vedi) inizia quando nel 1990 il romano Fabio Ricci conosce Alessandra Drusian, di Fratta di Oderzo. Quest’ultima, grazie alle sue indubbie qualità vocali, fa razzia di premi partecipando a concorsi musicali in Veneto e Friuli. Il duo nasce ufficialmente nel 1994; nel 1995 si classificano terzi a Sanremo Giovani e, l’anno successivo, sesti tra le nuove proposte del Festival di Sanremo. Per diritto partecipano anche all’edizione successiva con Fiumi di parole e, grazie alle giurie popolari, vincono. Grazie al quarto posto all’Eurofestival ’97, ultima partecipazione italiana alla rassegna, iniziano una tournee che tocca Stati Uniti, Canada, Russia ed il festival di Viña del Mar in Cile; intanto i media italiani li fanno a pezzi. Nel 1999 i due si sposano; l’anno successivo scrivono un brano per la beatificazione di Padre Pio. Nel 2006 il loro brano per la pace nel mondo Fede nell’amore, scritto dallo scrittore iracheno Younis Tawfik, viene inviato a tutte le ambasciate del mondo tramite la Farnesina; nello stesso periodo realizzano lo spettacolo L’Arte è vita insieme a vari artisti del Trevigiano e partecipano alle selezioni per Sanremo con un brano scritto da Rita Levi Montalcini. Quest’anno sono stati i promotori del progetto Crescere insieme – L’arte per la pace con alcune scuole dell’opitergino.

Alessandro Marchetti, 24 anni, noto blogger opitergino di oderzopartecipa.it, in questo 2007 ha dato alle stampe anche il suo primo romanzo Rosso Fuoco. Una tipica storia noir che ha la peculiarità di avere in allegato un CD da ascoltare durante la lettura. Una scelta veramente inconsueta, un po’ meno se si pensa come in realtà questa storia sia stata concepita originariamente come sceneggiatura per un ipotetico film, con tanto di, appunto, colonna sonora che richiama anch’essa al cinema americano degli anni ’40. Di tutt’altro genere le altre produzioni musicali di Marchetti composte insieme all’amico Marco Cia dei Kontrofase: i dieci pezzi realizzati finora dal duo richiamano il pop nostrano ed inglese di musicisti come Francesco Renga, Raf, i Coldplay. Entrambi hanno eseguito alcuni di questi pezzi in pubblico, per ora soltanto singolarmente.
da L’Azione Illustrata, 30 novembre 2007
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