Sono pazzi questi svedesi


Al Gore ha vinto il premio Nobel per la pace, aggiungendo il suo nome ad una lista che comprende anche personaggi ed enti del calibro di Henry Kissinger (molto probabilmente coinvolto nel colpi di stato in Cile del 1973), l’ONU (che è meglio che non si sappia in giro cosa sta combinando in Kosovo e in molte zone dell’Africa), Jimmy Carter (presidente degli Stati Uniti a quanto pare piuttosto sfigato), Arafat (un terrorista).
Gandhi (per esempio) questo premio non lo ha mai vinto, ed Ernesto Olivero non lo vincerà mai.

Il Nobel per la Pace quindi è un premio che, al pari del Pallone d’Oro e degli Oscar, fa nutrire qualche dubbio sulla razionalità dei criteri che servono a determinare vincitori.

Forse non ho abbastanza elementi per giudicare questa persona, ma ritengo che bisognerebbe andare molto molto cauti nell’assegnare premi Nobel per la Pace a persone che hanno frequentato la Casa Bianca, a prescindere dal ruolo, vista la non propriamente limpida ed immacolata politica estera degli Americani degli ultimi decenni.

Cosa ha fatto Al Gore di recente? Nel 2000 ha perso le elezioni presidenziali del 2000 a causa dei brogli dei fratelli Bush, del terzo candidato che gli ha fregato i voti necessari, ma forse anche grazie ad una certa tendenza del Partito Democratico americano all’autolesionismo.
In seguito si è buttato nell’ambientalismo, e recentemente è stato l’artefice di due iniziative ambientaliste lodevoli, specialmente la seconda, ma che hanno lasciato alquanto a desiderare in quanto a coerenza.
La prima iniziativa è stata il Live Earth, serie di mega-concerti organizzati per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi del riscaldamento dell’ambiente. Non si sa se siano serviti effettivamente a qualcosa se non a dare una buona immagine a molte star del pop mondiale, di certo sono stati la causa di una produzione di rifiuti e di CO2 sicuramente più alta del previsto.
La seconda è stata il documentario An Inconvenient Truth, a quanto pare notevole ma dove si vede lo stesso Al Gore non solo in una scena tipicamente americana dove illustra un grande grafico salendo su un carrello elevatore (scena parodiata nel film dei Simpsons), ma anche girare in auto di grossa cilindrata ed aerei privati. Alla faccia del buco dell’ozono.

AGGIORNAMENTO: a quanto pare il film di Gore è più controverso di quanto pensassi. Giudicate voi. Vedi link

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