Statistiche sulle amministrative a Oderzo


Affluenza. Ha votato il 70,2% degli uomini e il 68,6% delle donne: affluenza in calo. Nel seggio numero 20 (ospedale – casa di riposo) ha votato il 6% degli aventi diritto; per il resto hanno disertato le urne soprattutto a Fratta (65,1% di affluenza). Seguono in crescendo Faè (66%), Oderzo (69%), San Vincenzo (69,5%), Rustignè (71,1%), Piavon (72,6%), Colfrancui (73,4%), Camino (74%).
In generale. Per la prima volta Covre non vince al primo turno, a differenza del 1993 e del 1997. Dalla Libera va per la prima volta al ballottaggio grazie ai 283 voti in più rispetto a De Luca, al quale non sarebbero quindi bastati i 255 voti raccolti dal candidato di Rifondazione Chiara, sesto classificato. Montagner è il grande sconfitto di queste elezioni: la differenza tra la percentuale raccolta dalle sue tre liste e quella che la sola Forza Italia ha raggiunto in provincia è notevole. Quinto posto per la Marchetto. Covre ha vinto in tutte le sezioni tranne le numero 6, 12 e 20, conquistate da Dalla Libera: nelle prime due hanno votato i caminesi, compaesani di quest’ultimo; la terza, l’ospedale, è statisticamente irrilevante (11 voti validi).
I risultati dimostrano che in questa consultazione comunale ha contato più la reputazione dei singoli candidati che la pubblicità e i concerti.
Bene e male. Al ballottaggio è andato chi ha raccolto di più nelle frazioni: solo Rustignè ha dato indicazioni opposte. Bene Covre soprattutto a Piavon, Faè e Colfrancui, male in centro storico e in zona Dorotee; raccolto sotto la media anche in zona Masotti, dove sta sorgendo il PRUSST, e a Fratta, dove com’è noto la gente ha la puzza sotto il naso (del depuratore, s’intende); a Spinè invece, come direbbe Indro Montanelli, il naso han preferito turarselo. Dalla Libera benissimo a Camino, bene nelle frazioni (Rustignè esclusa), peggio nel capoluogo, in particolare verso sud; valgono considerazioni pressoché opposte per De Luca. Montagner e la Marchetto sono andati bene in centro e peggio in periferia: le eccezioni sono la zona Brandolini e Rustignè per lui, Fratta per lei. Chiara è riuscito ad arrivare penultimo solo a Faè.
I più gettonati. Il cittadino più votato di tutti è stato a sorpresa il commercialista faetano Giuliano Caldo (Oderzo Sicura, 165 preferenze); seguono Paolo Ferri (FI, 155), Sandro Martin (Uniti per Oderzo, 126) e Gianluigi Casagrande (Lega Nord, 116). Tra i primi 15 solo cinque non fanno parte della Giunta uscente: lo stesso Caldo, Angelo Ferri (114), Ermes Campigotto (98), Meri Zorz (81) e Paolo Polesello (74). Dei primi trentuno cittadini più votati, dieci appoggiavano De Luca, nove Dalla Libera o Covre, tre Montagner.
Non c’è da stupirsi se sono stati soprattutto gli elettori di liste civiche ad esprimere preferenze: Oderzo&Frazioni 80,5%, Civica delle Libertà 78,1%, Città viva e solidale 75,1%. I partiti nazionali sono in fondo alla classifica.
I più gettonati nelle singole parrocchie. Duomo: Paolo Ferri (Forza Italia), 93 voti. San Vincenzo: Paolo Ferri e Luciano Freschi (Uniti per Oderzo), 14 voti. Camino: Alessandro Campigotto (Uniti per Oderzo), 63. Colfrancui: Paolo Polesello (Oderzo Sicura), 36. Faè: Giuliano Caldo (OS), 62. Fratta: Michele Sarri (Lega Nord), 27. Piavon: Gianluigi Casagrande (LN), 65. Rustignè: Policarpo Pezzutto (LN), 23. Ognuno di questi risiede nella rispettiva zona dove ha “vinto”.
I meno gettonati. Venti candidati non hanno preso nemmeno una preferenza: significa l’8%. Alcuni di loro non hanno votato non essendo residenti.
I più “popolari”. Hanno ottenuto preferenze in 19 sezioni su 20 Angelo e Paolo Ferri, Sandro Martin e Gianfranco Marchetti.
Giovani. Escludendo Giovanni Chiara, i cinque candidati con meno di trent’anni che hanno ottenuto più preferenze sono Gloria Tessarolo (42 voti), Morris Ceron (34), Alessandro Favaro (33), Camilla Mei (31), Simona Vazzoler (24): tre provengono da liste collegate a Covre ma nessuno dalla lista “Giovani noi ci siamo”. I quattro componenti del nuovo movimento politico autonomo “Giovani per Oderzo”, ovvero Gianluca Santi, Alessandra Parpinello, Andrea Erboso e Angela Tassan Mazzocco, hanno preso rispettivamente 42, 20, 18  e 6 voti: 86 in tutto.
Ex sindaci. Fulgenzio Zulian, il predecessore di Covre (1987-1993), ha “battuto” il sindaco dimissionario Pujatti 43 a 26.

tratto da "L’Azione", 11 giugno 2006

Advertisements

Un pensiero riguardo “Statistiche sulle amministrative a Oderzo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...