Oneida: bocciati in bomba


Che delusione fioi…
Ieri sera siamo andati nel Bosco delle penne mozze a Cison in un bel locale lungo il versante della collina, stile "rifugio di montagna". Suonavano gli Oneida, gruppo di New York, tanto acclamato da quelli di Kalporz (vedi link a sx). Formazione: chitarrista con Les Paul in legno vivo scuro (bella!) e una specie di basso della Fender forse (bruttissimo, marrone scuro-nero, tutto consumato); tastierista con tastiera praticamente di antiquariato; batterista. Batterista che è praticamente l’anima del gruppo. Cantava con un microfono di quelli appesi alla testa con un cerchiello; ovviamente il ritmo della melodia coincideva con quello della batteria (dura chiedere di meglio). Ogni tanto cantavano anche il tastierista (cose più melodiche) e il chitarrista (raramente questo e cose più ossessive… tipo "dae-dae" per 10 minuti). Tastierista e soprattutto batterista scatenatissimi, sudatissimi. Inizio concerto: partono con dei ritmi strani per mezzo minuto e rimango stupito (il concerto prometteva bene). Poi cominciano a ripetere sempre lo stesso motivo per una decina di minuti. Vabbè, vediamo la prossima… stessa storia, però senza inizio folgorante, quindi una palla immensa fino alla fine del concerto…
Ritmi ossessivi, ripetitivi fino alla pazzia, che probabilmente hanno un significato, una giustificazione, ma… tutte le canzoni così?!!! Non è possibile. Oltretutto l’unica canzone che ricordavo, perché l’avevo registrata dalla radio, l’hanno suonata alla membro di segugio: c’era un giretto con la tastiera, molto bello, ma live il tastierista sembrava non se lo ricordasse e lo facesse a caso (un cesso!).
Insomma: un gruppo da togliere dal porta-cd. Una nota positiva però: il gruppo che apriva, gli Arpia. Secondo me e Bibi molto meglio degli headliner Oneida (poi spero che Bibi vi racconti qualcosa del suo incontro con uno dei componenti di questo duo). Era un duo chitarra-armonica-effetti e piano elettrico, musica molto sperimentale, d’atmosfera, molto suggestiva, strumentale. Hal li ha paragonati ad Ummagumma dei Pink Floyd.
Altra nota positiva: il posto, "La Corona del re", da provare. Ci hanno suonato anche Double Swindle e Kontrofase.

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4 pensieri riguardo “Oneida: bocciati in bomba

  1. dal tuo commento e da quello successivo gli oneida non sono cambiati da quando li ho visti io: in tutti e due concerti a cui ho assistito sono stati ossessivi e ripetitivi, la loro dimensione live è questa, una specie di trance elettrica. devi entrarci dentro, sennò capisco che può risultara una palla. io ci sono entrato, e senza nessun addditivo chimico! 😉 per quanto riguarda i dischi, prova anche “anthem of the moon” che forse è anche meglio di “each one teach one” che comunque resta parecchio innovativo (ma a “sheets of easter” io preferisco “antibiotics”): meno ripetititvo e ossessivo, più accessibile. ciao!

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  2. Probabilmente hai proprio ragione. Grazie per i consigli.
    Intanto Bibi mi ha fatto appendere a internet e poi ha detto che non aveva nemmeno voglia di pensare a cosa scrivere sul concerto…

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  3. ma da quello che vedo nelle foto, durante il concerto eravate seduti? avrà influito tantissimo anche quello. ci sono concerti che vanno visti in piedi, sennò la noia è dietro l’angolo.

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