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	<title>Ciao Lord!</title>
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	<description>I Ctrl-Alt-Canc non ci sono più. Da un bel po&#039;.</description>
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		<title>BCC is good. Try it!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è una cosa che mi fa esclamare, puntualmente, &#8220;Acciderbolina! Di nuovo!&#8221; è la classica email inviata a tanti destinatari, tutti rigorosamente visibili. Specie quando tra i tanti destinatari ci sono anch&#8217;io, e quindi la classica email entra a gamba tesa nel mio computer. Perché questa cosa mi fa esclamare, puntualmente, codesta affermazione? Perché mi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1954&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/24/bcc-is-good-try-it/"><img src="http://img.youtube.com/vi/ELGApKx5RO8/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Se c&#8217;è una cosa che mi fa esclamare, puntualmente, &#8220;Acciderbolina! Di nuovo!&#8221; è la classica email inviata a tanti destinatari, tutti rigorosamente visibili. Specie quando tra i tanti destinatari ci sono anch&#8217;io, e quindi la classica email entra a gamba tesa nel mio computer.</p>
<p>Perché questa cosa mi fa esclamare, puntualmente, codesta affermazione? Perché mi impedisce di avere il pieno controllo del mio indirizzo di posta elettronica. Vorrei decidere io chi conosce il mio recapito telematico, o meglio: quali recapiti, visto che ho una email che tendenzialmente uso per lavoro, una per le comunicazioni private ed un paio per l&#8217;iscrizione alle newsletter, ai siti e per evenienze varie.</p>
<p>Dunque. Sapete cos&#8217;è il <strong>CCN</strong>? Sì? Bene. No? Bene: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copia_conoscenza_nascosta" target="_blank">sapetelo</a>. Anche <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Blind_carbon_copy" target="_blank">in inglese</a>, se <strong>BCC</strong> vi suona meglio.</p>
<p>Bisognerebbe pensarci su due volte prima di inviare una email. Perché se io invio una mail a (mettiamo) venti persone senza usare il CCN, tra cui Pinco Pallino, l&#8217;indirizzo email di Pinco Pallino finirà nel computer di altre diciannove persone. E Pinco Pallino non potrà far nulla per rimediare a ciò, nemmeno scomodando eventuali amici nell&#8217;FBI o nel Mossad. Certo, i diciannove altri destinatari possono anche essere i migliori amici di Pinco Pallino, ma ci sarà sempre quello che (vuoi per sbadatezza, vuoi per fretta, vuoi per scarsa conoscenza dell&#8217;Outlook Express, vuoi perché ha un virus nel computer, vuoi perché proprio non riesce a non inoltrare l&#8217;ultima barzelletta su Berlusconi/l&#8217;appello per il bambino malato di leucemia/il messaggio che più ne mandi e più Bill Gates ti paga) farà la mossa sbagliata ed ecco che l&#8217;email del povero Pinco Pallino finirà dentro ad altri computer, e così via, fino a quando atterrerà in periferia a Londra a casa di un qualche nerd senza vita sociale, ma che per sbarcare il lunario fa lo spammer: quest&#8217;ultimo inizierà ad inviare al povero Pinco le solite dannate email con la pubblicità del Viagra o del Rolex (se va bene), o fraudolente richieste di invio nome utente/password di Poste Italiane o della banca di turno per poi fregargli i soldi (se va male).</p>
<p>Pensate sia un problema da poco? Beh, a me risulta che il 90% delle email che vengono inviate nel mondo siano spam. Mannaggia ai Monty Phyton.</p>
<p>Così un giorno ho deciso farmi delle grosse iniezioni di calma e buona educazione, e di iniziare rispondere alle persone che mi inviavano email con caterve di destinatari visibili. In genere le loro risposte erano altrettanto educate, a volte condite di promesse (non sempre mantenute) di stare più attenti. Una volta, invece, una persona con cui ebbi a che fare una volta per motivi giornalistici mi ha risposto seccato dicendo che lui non ha nulla da nascondere e blablabla. Pazienza.</p>
<p>Così, anche spronato dalla felice scoperta di <a href="http://www.taringamberini.com/italiano/fscue.shtml" target="_blank">questa pagina</a>, ho quindi deciso di lanciare una campagna (mondiale, visto che questo blog si può leggere ovunque) a favore dell&#8217;uso del CCN. Non avendo più la voglia di riscrivere ogni volta la email di risposta, d&#8217;ora in avanti penso che userò sempre questo stesso messaggio standard:</p>
<pre>*************************** Usa il CCN! ****************************
* Usare il ccn è un gesto d'amore nei confronti dei tuoi contatti, *
* stabili o  occasionali.  Perché difende la loro privacy,  specie *
* nei casi  di rapporti  a rischio,  e  riduce  le possibilità  di *
* trasmissione  di malattie telematicamente trasmissibili quali lo *
* spamming, il phishing, i trojan, le catene di Sant'Antonio.      *
*                                                                  *
* IL CCN. METTITELO IN TESTA!                                      *
********************************************************************</pre>
<p>Speriamo che serva a qualcosa. E se qualcuno degli sparuti lettori di questo blog decide di perorare la mia nobile causa, mi avverta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ciaolord.wordpress.com/1954/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ciaolord.wordpress.com/1954/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ciaolord.wordpress.com/1954/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ciaolord.wordpress.com/1954/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ciaolord.wordpress.com/1954/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ciaolord.wordpress.com/1954/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ciaolord.wordpress.com/1954/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ciaolord.wordpress.com/1954/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ciaolord.wordpress.com/1954/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ciaolord.wordpress.com/1954/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ciaolord.wordpress.com/1954/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ciaolord.wordpress.com/1954/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ciaolord.wordpress.com/1954/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ciaolord.wordpress.com/1954/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1954&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>#sopastrike #sopablackout</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 10:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi migliaia di siti internet scioperano contro il SOPA. https://www.google.com/landing/takeaction/ http://www.ilpost.it/2012/01/08/che-cose-il-sopa/<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1948&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://29.media.tumblr.com/tumblr_lxzaqzZQcA1qz4rgqo1_500.png" alt="" width="500" height="425" /></p>
<p>Oggi migliaia di siti internet scioperano contro il SOPA.</p>
<p>https://www.google.com/landing/takeaction/</p>
<p>http://www.ilpost.it/2012/01/08/che-cose-il-sopa/</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ciaolord.wordpress.com/1948/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ciaolord.wordpress.com/1948/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ciaolord.wordpress.com/1948/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ciaolord.wordpress.com/1948/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ciaolord.wordpress.com/1948/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ciaolord.wordpress.com/1948/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ciaolord.wordpress.com/1948/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ciaolord.wordpress.com/1948/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ciaolord.wordpress.com/1948/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ciaolord.wordpress.com/1948/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ciaolord.wordpress.com/1948/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ciaolord.wordpress.com/1948/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ciaolord.wordpress.com/1948/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ciaolord.wordpress.com/1948/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1948&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La Concordia della discordia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 11:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il disastro della Costa Concordia, e tutto quello che ne è conseguito, racchiude tutti i tipici elementi della tragedia all&#8217;italiana, in negativo e in positivo: negligenze vere o presunte, polemiche, ricostruzioni dei fatti che non coincidono, scambi di accuse. Ma anche, per fortuna, gare di solidarietà. Vedremo se anche la conclusione della vicenda sarà all&#8217;italiana, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1941&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.linkiesta.it/sites/default/files/imagecache/immagine_620_fixed/uploads/articolo/immagine-singola/Costa-Concordia.jpg" alt="" width="620" height="396" /></p>
<p>Il disastro della Costa Concordia, e tutto quello che ne è conseguito, racchiude tutti i tipici elementi della tragedia all&#8217;italiana, in negativo e in positivo: negligenze vere o presunte, polemiche, ricostruzioni dei fatti che non coincidono, scambi di accuse. Ma anche, per fortuna, gare di solidarietà. Vedremo se anche la conclusione della vicenda sarà all&#8217;italiana, ovvero la non individuazione di responsabilità e responsabili.<br />
Ovviamente anche i media hanno fatto la loro parte: a quanto pare, dopo che si è sparsa la notizia, <a href="http://youtu.be/b_8EFPmSZUs" target="_blank">la BBC ha iniziato a raccontare lo svolgersi dei fatti in diretta</a>, mentre la nostra RAI pensava ad altro. Sì, lo so, non bisogna <a title="Alfredo, 13.06.1981-13.06.2011" href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/06/13/alfredo-13-06-1981-13-06-2011/">esagerare quando si racconta una tragedia mentre avviene</a>, ma esiste anche una via di mezzo tra l&#8217;esagerare e il non raccontare. Televisioni e siti internet di giornali, <a href="http://pazzoperrepubblica.blogspot.com/2012/01/il-naufragio-del-giornalismo.html" target="_blank">salvo rare eccezioni</a>, hanno &#8220;scoperto&#8221; la notizia in pesante ritardo, quando ormai su Twitter veniva rilanciata e commentata ormai da ore.<br />
Ieri invece, per non farci mancare nulla, alcuni TG hanno spacciato come video registrato al momento dell&#8217;impatto <a href="http://www.alessandrafarabegoli.it/giornalismo-e-informazione-in-rete-cronaca-di-un-naufragio/" target="_blank">un filmato di sorveglianza registrato su un&#8217;altra nave due anni fa</a>, mettendolo in onda negli stessi istanti in cui illustri sconosciuti, sempre su Twitter, ne dichiaravano la falsità dopo che qualche sito web lo aveva sbrigativamente pubblicato (ed in seguito rimosso).<br />
Da Oscar anche la pretesa, da parte di almeno un paio di telegiornali, di dimostrare razionalmente che la sfiga esiste. Come? Tirando in ballo, in ordine sparso, venerdì 13 (che al dire il vero porta sfortuna nei paesi anglosassoni), l&#8217;anno bisestile, il centesimo anniversario del Titanic, il varo andato male perché la bottiglia non si è rotta, il disastroso avvio di campionato del calcio Napoli dopo che, l&#8217;anno scorso, la squadra era stata presentata proprio dentro la nave da crociera. Forse, quindi, non tutta la responsabilità va attribuita al comandante (sul serio, uno dei due servizi che ho sentito terminava dicendo proprio così).</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/16/la-concordia-della-discordia/"><img src="http://img.youtube.com/vi/9g6Od67O6r4/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Nessuno mi pare si è ricordato che la carriera di Amauri, centravanti italo-brasiliano in forza alla <del>Juventus</del> tribuna dello Juventus Stadium, è andata &#8220;in pallone&#8221; dopo l&#8217;uscita di questo spot di successo.</p>
<p>Una conclusione di post, la mia, triste e ironica allo stesso tempo, ma finché il livello di certo nostro giornalismo professionista è questo, è difficile essere seri.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ciaolord.wordpress.com/1941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ciaolord.wordpress.com/1941/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ciaolord.wordpress.com/1941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ciaolord.wordpress.com/1941/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ciaolord.wordpress.com/1941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ciaolord.wordpress.com/1941/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ciaolord.wordpress.com/1941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ciaolord.wordpress.com/1941/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ciaolord.wordpress.com/1941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ciaolord.wordpress.com/1941/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ciaolord.wordpress.com/1941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ciaolord.wordpress.com/1941/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ciaolord.wordpress.com/1941/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ciaolord.wordpress.com/1941/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1941&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Chiesa chiusa a Fontanelle: un &#8220;telefono senza fili&#8221; mediatico</title>
		<link>http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/13/chiesa-chiusa-a-fontanelle-un-telefono-senza-fili-mediatico/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 14:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[foto da www.giannidesti.com Chi non hai mai giocato a “telefono senza fili” da bambino? Il mittente dice una frase ad un giocatore senza farsi sentire dagli altri; quest’ultimo a sua volta la sussurra ad un altro giocatore e così via, fino al “destinatario”. Tra un passaggio all’altro la frase puntualmente finiva per cambiare, specie se [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1934&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://www.giannidesti.com/images/comuni/fontanelle/fontanelle38.jpg" alt="" width="504" height="335" /></p>
<p style="text-align:left;"><em>foto da www.giannidesti.com</em></p>
<p style="text-align:left;"><em></em>Chi non hai mai giocato a “telefono senza fili” da bambino? Il mittente dice una frase ad un giocatore senza farsi sentire dagli altri; quest’ultimo a sua volta la sussurra ad un altro giocatore e così via, fino al “destinatario”. Tra un passaggio all’altro la frase puntualmente finiva per cambiare, specie se tra i giocatori c’era lo stupidino di turno che, apposta, cambiava le parole per farsi una sghignazzata in più. Così è andata ad inizio mese a Fontanelle, con il parroco don Stefano Taffarel nel ruolo del mittente, i media locali e nazionali come giocatori e milioni di italiani nel ruolo del destinatario.<br />
Tutto questo perché il parroco ha deciso, dopo aver sentito il parere di alcuni componenti del consiglio pastorale e parrocchiani, di trasferire la messa del sabato sera e della domenica mattina dalla chiesa arcipretale a quella succursale: questa si trova a circa due chilometri di distanza, nei pressi del nuovo centro del paese cresciuto nel dopoguerra intorno al municipio, dove tra l’altro vive la maggioranza della popolazione. La chiesetta nuova è un po’ più piccola ed ha un impianto di riscaldamento più funzionale dell’altra, la quale ovviamente come tutti gli edifici antichi non venne certo concepita per ospitare dei termoconvettori. Matrimoni e funerali verranno comunque celebrati nella chiesa principale, e sotto Pasqua, con la bella stagione, tornerà tutto come prima.<br />
Il primo passaggio del nostro “telefono senza fili” è rappresentato dalle poche righe pubblicate nel foglietto parrocchiale, e il secondo da <a href="http://ricerca.gelocal.it/tribunatreviso/archivio/tribunatreviso/2012/01/02/NZ_31_12.html" target="_blank">un articolo nel sito internet de La Tribuna</a>, al seguito del quale è partito un furioso copia-incolla che ha coinvolto, in poche ore, almeno <a href="https://news.google.com/news/more?hl=it&amp;gl=it&amp;q=chiesa+fontanelle&amp;gs_upl=564l3873l0l4282l17l13l0l7l0l1l255l636l0.1.2l3l0&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;ncl=dEBDFMfSv4qfDKMAjh8IcYG4BNYDM&amp;ei=djcQT5OgHs-N4gT_lKH2Aw&amp;sa=X&amp;oi=news_result&amp;ct=more-results&amp;resnum=1&amp;ved=0CDIQqgIwAA" target="_blank">44 siti internet</a> tra cui quelli di importanti quotidiani nazionali. E dai quotidiani rapidamente si è passati ai canali televisivi, ma tra un passaggio e l’altro qualche dettaglio non da poco si è perso per strada: ad esempio l’<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/veneto/2012/01/02/visualizza_new.html_20188215.html" target="_blank">agenzia ANSA</a>, che dev’essere sintetica, non fa cenno alla presenza della seconda chiesa, per cui a leggere sembra quasi che i poveri parrocchiani di Fontanelle rimarranno senza messa per qualche mese; in compenso però, qualche giornalista non ha rinunciato a commentare la vicenda con <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/i_soldi_offerte_sono_pochi_la_chiesa_riapre_pasqua/03-01-2012/articolo-id=565080-page=0-comments=1" target="_blank">sarcasmo fuori luogo</a>. L’altro aspetto triste di questa vicenda è il tono dei commenti dei lettori nei siti internet, quasi tutti impregnati di un anticlericalismo condito di luoghi comuni triti e ritriti, che vanno dalle imponenti ricchezze del Vaticano al solito crocione d’oro del vescovo.<br />
Don Stefano si è quindi trovato investito di una celebrità non cercata e non gradita, e dovunque vada, anche lontano da casa, ora è riconosciuto come “il parroco che ha chiuso la chiesa”. Eppure la sua è stata una scelta di buonsenso, peraltro già adottata in passato altrove e senza clamori, e che non cambierà di molto le abitudini dei suoi parrocchiani: già da tempo, infatti, le messe feriali non le celebra nella chiesa principale ma nella cappella ricavata in canonica, o a Vallonto, a giorni alterni. La logica che sta dietro a queste scelte è quindi di unità pastorale, ovvero di un territorio con tre parroci, quattro parrocchie e cinque chiese, ed ogni fedele sceglie dove andare non più solo in base alla propria comunità di appartenenza.<br />
Per il resto, come ha ribadito il vescovo Corrado, intervenuto a seguito del grande clamore suscitato dalla vicenda, è chiaro che le chiese non sono macchine da soldi. Specie in parrocchie come Fontanelle, che si trovano a gestire scuole materne parrocchiali coi conti perennemente in rosso: non si sottolinea mai abbastanza l’importanza sociale di queste istituzioni, i cui costi aumentano anno dopo anno, contrariamente agli aiuti che ricevono dallo Stato. La diocesi, comunque, non sta a guardare: di recente ha contribuito finanziariamente sia ai restauri della scuola materna sia, precedentemente, a quelli del controsoffitto della chiesa parrocchiale. Lavori che, senza questi aiuti, non sarebbero mai potuti andare in porto.<br />
Per concludere, si è inutilmente creato un clamore per una vicenda che non meritava di uscire dai confini della parrocchia. E che ha offeso e mortificato una comunità.</p>
<p style="text-align:right;">L&#8217;Azione, domenica 15 gennaio 2012</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ciaolord.wordpress.com/1934/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ciaolord.wordpress.com/1934/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ciaolord.wordpress.com/1934/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ciaolord.wordpress.com/1934/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ciaolord.wordpress.com/1934/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ciaolord.wordpress.com/1934/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ciaolord.wordpress.com/1934/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ciaolord.wordpress.com/1934/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ciaolord.wordpress.com/1934/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ciaolord.wordpress.com/1934/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ciaolord.wordpress.com/1934/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ciaolord.wordpress.com/1934/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ciaolord.wordpress.com/1934/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ciaolord.wordpress.com/1934/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1934&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>2011 in musica. Quinta parte</title>
		<link>http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/06/2011-in-musica-quinta-parte/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 22:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E siamo alla quinta ed ultima parte delle mie considerazioni musicali sul 2011. Avete ovviamente il diritto di non essere d&#8217;accordo! Lüüp - Meadow Rituals. Eh beh, questa è roba per palati fini. Nonostante la doppia umlaut (o forse no?) dietro a questa parolina di quattro lettere sta il progetto di un flautista greco, tale Stelios [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1905&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E siamo alla <a title="2011 in musica. Quarta parte" href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/04/2011-in-musica-quarta-parte/" target="_blank">quinta ed ultima parte</a> delle mie considerazioni musicali sul 2011. Avete ovviamente il diritto di non essere d&#8217;accordo!</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/06/2011-in-musica-quinta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/FNfT-H9JDHE/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li1"><span class="s1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/luup">Lüüp</a> </span>- <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/luup/meadow_rituals/">Meadow Rituals</a>. </em>Eh beh, questa è roba per palati fini. Nonostante la doppia umlaut (o forse no?) dietro a questa parolina di quattro lettere sta il progetto di un flautista greco, tale Stelios Romadialis. Non ha neanche la pagina su Wikipedia, ma per altre vie vedo che ha trent&#8217;anni e ha collaborato con pezzi grossi come Robert Wyatt e David Jackson (Van Der Graaf Generator). Non è certo un pivellino quindi, e lo dimostra con questo signor disco di folk sperimentale, ricco di bellissimi paesaggi sonori dipinti pescando appieno dalle sonorità balcaniche, rinnovate con strumentazioni e sonorità moderne. La tradizione che sposa l&#8217;avanguardia, e scusate se è poco. Non so cosa dire di fronte ad un capolavoro del genere, se non questo: ascoltatelo.</li>
<li class="li1"><span class="s2"><a title="[Artist103]" href="http://rateyourmusic.com/artist/tom_waits">Tom Waits</a> - <em><a title="[Album3621661]" href="http://rateyourmusic.com/release/album/tom_waits/bad_as_me/">Bad As Me</a>. </em>Waits è un cantautore che non conosco molto, ma per il quale a quanto ho potuto vedere il tempo non passa, e così continua a pubblicare album significativi da ormai quarant&#8217;anni. Rispetto a <em>Mule Variations</em> (1999) qui sembra fare meno il crooner e divertirsi di più: i temi più o meno sono sempre quelli (la vita degli emarginati e degli &#8220;storti&#8221;) ma, per nostra fortuna, anche i risultati, assai buoni. E&#8217; raro vedere un &#8220;sempre quello&#8221; che funziona così bene.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2"><a title="[Artist508080]" href="http://rateyourmusic.com/artist/brunori_sas">Brunori Sas</a> - <em><a title="[Album3508419]" href="http://rateyourmusic.com/release/album/brunori_sas/vol__2___poveri_cristi/">Vol. 2 &#8211; Poveri Cristi</a></em>. Altro giovane e brillante cantautore nostrano al suo secondo lavoro, come indica il titolo stesso. Impossibile non accostarlo a Dente (vedi qui sotto), viste anche le reciproche ospitate nei loro ultimi dischi; ci sono certamente delle somiglianze, ma entrambi hanno ormai un loro stile definito. Brunori, vuoi per il repertorio più contenuto, è un po&#8217; indietro rispetto all&#8217;amico e collega, ma comunque in questo suo secondo volume mostra i segni di un discreto miglioramento. Se vi piacciono Lucio Battisti, Edoardo Bennato e Rino Gaetano apprezzerete anche le scene di vita di tutti i giorni di questi &#8220;poveri cristi&#8221;.</span></li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/06/2011-in-musica-quinta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/HGH-4jQZRcc/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li1"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/florence___the_machine"><span class="s1">Florence + The Machine</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/florence___the_machine/ceremonials/">Ceremonials</a>. </em></span>Per questa loro opera seconda, il gruppo della giovane ed eclettica cantautrice Florence Welch (classe 1986) sforna una dozzina di pezzi godibili e barocchi, che si inseriscono nel solco del grande rock al femminile inglese degli ultimi anni (Siouxie &amp; The Banshees in primis) ma anche di gruppi di tendenza (Arcade Fire) e classici (Jefferson Airplane); verrebbe quasi voglia di parlare di un&#8217;&#8221;Anna Calvi più radiofonica&#8221;, ma per motivi cronologici in realtà è Anna Calvi ad essere una Florence Welch meno radiofonica&#8230; A fare la parte (è proprio il caso di dirlo) del leone la potente voce, appunto, della cantante, e gli arrangiamenti sontuosi di Brian Epstein (lo stesso di <em>21</em> di Adele). Domanda: che disco sarebbe uscito, senza l&#8217;aiuto di quest&#8217;ultimo? Che è un po&#8217; come chiedersi cosa sarebbero i Coldplay oggi senza Brian Eno. A proposito: se i F+TM pubblicano un altro paio di dischi così, tra cinque anni saranno famosi come i Coldplay. Scommettiamo? Interessante anche il secondo disco dell&#8217;edizione deluxe, con gli &#8220;scarti&#8221; e i demo.</li>
<li class="li2"><span class="s1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/james_blake">James Blake</a> </span>- <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/james_blake/james_blake/">James Blake</a>. </em><em>James Blake is the future</em>, ha detto qualcuno. Mah: può anche darsi che sia il futuro, di certo questo sbarbatello musicista inglese non è il presente. Un po&#8217; Bon Iver, un po&#8217; Antony and The Johnsons, un po&#8217; dubstep che fa sempre figo. Molta ma molta elettronica ma anche acerbità e un po&#8217; di noia. E&#8217; ancora un ragazzino (classe 1989), ne riparliamo tra qualche anno e qualche disco.</li>
<li class="li2"><a title="[Artist544206]" href="http://rateyourmusic.com/artist/chapel_club">Chapel Club</a> - <em><a title="[Album3219122]" href="http://rateyourmusic.com/release/album/chapel_club/palace/">Palace</a>. </em>Ennesimo gruppo indie rock post-punk inglese da 6 in pagella di cui nessuno sentiva il bisogno. Un po&#8217; White Lies (sì, addirittura), un po&#8217; Strokes, un po&#8217; Morrisey, un po&#8217;&#8230; Eccheppalle. Differenza Italia-Regno Unito: mentre da noi da noi un sacco di talenti musicali non se li fila nessuno (e così <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8UibsjY5K-c" target="_blank">qualcuno emigra</a>), oltremanica un gruppo così &#8220;ordinario&#8221; lo produce Paul Epworth. Dimenticavo: secondo le non so quanto attendibili statistiche del sito Rate Your Music, i Chapel Club sono più popolari in Italia che in madrepatria. Dove abbiamo sbagliato?</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/06/2011-in-musica-quinta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/84_3CCqvljA/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/ladytron">Ladytron</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/comp/ladytron/the_best_of_ladytron__00_10_f1/">The Best of Ladytron: 00-10</a>. </em>Compilation ben riuscita come accade di rado: qui dentro ci sono più o meno tutti i pezzi che vale la pena ascoltare di quello che è considerato il maggior gruppo synthpop di questo primo scorcio di secolo. Tutto il resto si può anche tralasciare, o quasi. Di interessante ha sopratutto il vago odore di balcanico che si sente qua e là, grazie al contributo della cantante Mya Arroyo, bulgara.</li>
<li class="li2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/bud_spencer_blues_explosion"><span class="s1">Bud Spencer Blues Explosion</span></a><span class="s2"> &#8211; <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/bud_spencer_blues_explosion/do_it/">Do It</a>. </em>&#8220;It&#8221; come&#8221; esso&#8221;, ma anche come &#8220;italiano&#8221;. Perché, come Bud Spencer, questo gruppo ha un nome e uno spirito molto americano ma è italianissimo, ed è ironico e sciallo come il gruppo americano, appunto, al quale ha fregato il nome (i Jon Spencer Blues Explosion). <em>Do It</em> è il loro terzo album in studio e la loro seconda uscita del 2011 dopo il <a title="2011 in musica. Seconda parte" href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/30/2011-in-musica-seconda-parte/" target="_blank">notevole ep <em>Fuoco lento</em></a>: questa volta, Cesare Petulicchio e Adriano Viterbini riescono come mai erano riusciti a vestirsi ora da bluesman consumati, ora da grunger, ora da infuocati figli di Jimi Hendrix, anche sfoggiando una tecnica notevole che però non è certo fine a se stessa. Il tutto condito da testi nonsense e scanzonati, che non raggiungono chissà che vette di poesia ma poco importa. Sarebbe interessante vedere prima o poi i risultati di una tournée negli Stati Uniti, dove certo si troverebbero molto a loro agio; nel frattempo godiamoceli noi italiani, visto che dal vivo spaccano come pochi.</span></li>
<li class="li2"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/i_cani"><span class="s1">I Cani</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/i_cani/il_sorprendente_album_desordio_dei_cani/">Il sorprendente album d&#8217;esordio dei Cani</a>. </em></span>Ancora una volta l&#8217;apparenza vince sulla sostanza. Il caso indie italiano dell&#8217;anno è, in realtà, quanto di peggio poteva partorire l&#8217;indie italiano. Provocatorio fin dal titolo, in quanto a testi è una lunga e continua accozzaglia di luoghi comuni sul mondo dei giovani alternativi italiani, fascia 20-30 anni, che frequentano l&#8217;università e <a href="https://www.facebook.com/pages/La-ragazza-cool-che-si-compra-una-Reflex-per-fotografare-posaceneri/140656026003640" target="_blank">comprano la reflex per fotografare posaceneri;</a> sotto certi aspetti, è la &#8220;risposta indie&#8221; a certe canzoni degli 883. Musicalmente invece è insignificante: una banale elettronica lo fi, sempre uguale. Il notevole chiacchiericcio e le discussioni nate attorno a questo disco (perfino articoli su quotidiani e riviste nazionali) si può spiegare solo in un modo: siamo in Italia.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/06/2011-in-musica-quinta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/FL3P6kQA07E/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/dente">Dente</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/dente/io_tra_di_noi/">Io tra di noi</a>. </em>La risposa a che dice che in Italia non ci sono più i cantautori. Il signor Giuseppe Peveri riesce a fare ancora di meglio del già buon precedente <em>L&#8217;amore non è bello</em>. Dodici pezzi abbastanza brevi (tranne l&#8217;ultimo), leggeri e piacevoli da ascoltare, e incentrati sull&#8217;amore, tra ardite metafore erotiche e citazioni che non ti aspettavi (tipo Ungaretti). Si sente bene l&#8217;eco di Lucio Battisti (e un po&#8217; anche di Daniele Silvestri), ma non è affatto un limite, anzi. Avanti così!</li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ciaolord.wordpress.com/1905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ciaolord.wordpress.com/1905/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ciaolord.wordpress.com/1905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ciaolord.wordpress.com/1905/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ciaolord.wordpress.com/1905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ciaolord.wordpress.com/1905/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ciaolord.wordpress.com/1905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ciaolord.wordpress.com/1905/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ciaolord.wordpress.com/1905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ciaolord.wordpress.com/1905/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ciaolord.wordpress.com/1905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ciaolord.wordpress.com/1905/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ciaolord.wordpress.com/1905/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ciaolord.wordpress.com/1905/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1905&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>2011 in musica. Quarta parte</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 15:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avanti col Cristo: quarta parte delle mie considerazioni su un po&#8217; di roba che ho ascoltato l&#8217;anno scorso. PJ Harvey - Let England Shake. La Polly Jean prosegue nel suo cammino artistico e di vita, e la ragazzina inquieta e sconcia di vent&#8217;anni fa da tempo ha lasciato il posto ad un&#8217;artista più matura ed in pace [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1903&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avanti col Cristo: <a title="2011 in musica. Terza parte" href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/02/2011-in-musica-terza-parte/">quarta parte</a> delle mie considerazioni su un po&#8217; di roba che ho ascoltato l&#8217;anno scorso.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/04/2011-in-musica-quarta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/FpHTeqlwTAM/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li1"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/pj_harvey">PJ Harvey</a></span> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/pj_harvey/let_england_shake/">Let England Shake</a></em>. La Polly Jean prosegue nel suo cammino artistico e di vita, e la ragazzina inquieta e sconcia di vent&#8217;anni fa da tempo ha lasciato il posto ad un&#8217;artista più matura ed in pace con se stessa. A differenza degli ultimi lavori, mi sembra accolti con giudizi discordanti, è quasi unanime la considerazione che <em>Let England Shake</em> sia uno dei migliori dischi della sua carriera, e lo dimostrano i premi vinti e la presenza quasi costante nelle tante classifiche &#8220;Best of 2011&#8243; nelle riviste di settore. Si tratta di un concept-album sulla guerra (con riferimenti alle due conflitti mondiali e i conflitti in medio Oriente) vista dagli occhi dei civili. Le atmosfere, però, sono tutt&#8217;altro che tetre, anzi: dei dischi che finora ho sentito di PJ (quasi tutti), questo mi è sembrato essere finora quello più immediato e ascoltabile. E&#8217; difficile trovare un album che mischi così bene testi tutto sommato orecchiabili ma non per questo semplicistici o banali, una musica folk vecchio stile ma suonata in modo particolare (leggi l&#8217;utilizzo di strumenti come il sassofono e l&#8217;autoharp) e con felici intermezzi di rock alternativo. Da vedere anche <a href="http://www.youtube.com/user/letenglandshake" target="_blank">i video</a>, realizzati per ognuno dei dodici pezzi dell&#8217;album da Seamus Murphy.</li>
<li class="li1"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/simona_molinari"><span class="s1">Simona Molinari</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/simona_molinari/tua/">Tua</a></em>.</span><em> </em>La Molinari è senz&#8217;altro una brava interprete e pure molto carina (peculiarità quest&#8217;ultima che sfrutta anche troppo, trattandosi pur sempre di una cantante e non di una modella). Cantare musica pop con influssi jazz e swing va bene ma non rende automaticamente migliori di chi fa musica pop &#8220;normale&#8221;. Tutto questo, e la collaborazione con Peter Cincotti, fa troppo &#8220;versione italiana e femminile di Michael Bublè&#8221; (che non va bene). Cover fatte benino e inediti che non dicono niente di nuovo. Peccato.</li>
<li class="li1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/foo_fighters">Foo Fighters</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/foo_fighters/wasting_light/">Wasting Light</a></em>.<em> </em>Non mi considero un grande estimatore del gruppo di Dave Grohl, anche se lo seguo (superficialmente) sin dai tempi di <em>Learn to fly</em>. Un disco di rock senza troppi fronzoli, ma ben fatto e ben suonato, che si ascolta con piacere. Se vi basta, questo disco è per voi.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/04/2011-in-musica-quarta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/m2IcaPJnQDg/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/nathalie_f1">Nathalie</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/nathalie_f1/vivo_sospesa/">Vivo sospesa</a></em>. Il primo disco della cantautrice italo-belga, giunto finalmente al termine di una gavetta troppo lunga, rappresenta in qualche modo un punto di arrivo ed un riassunto di quanto fatto sinora, contenendo brani concepiti a volte anche otto anni prima. Ma non si può certo considerare un &#8220;best of&#8221;, vista la qualità di molti inediti non inclusi nel disco ma facilmente rintracciabili in rete. Tra le influenze, il cantautorato italiano e francese degli anni &#8217;60-&#8217;70,  l&#8217;irish folk, i pianisti à la Michael Nyman, ma anche certe sonorità indie o gothic rock degli ultimi 15 anni (esempio Jeff Buckley, Muse, Tool) bene o male ormai assorbite dal mainstream. L&#8217;album si distingue anche per l&#8217;assoluta mancanza di riempitivi: la qualità rimane costante a punto che si faticherebbe a scegliere dei potenziali singoli. In scaletta brani dai testi intimisti in tre lingue, scelti (bene) in base a criteri di omogeneità ma forse anche con un po&#8217; di freno a mano: sembra un po&#8217; una Nathalie che non osa troppo per essere più comunicativa, una scelta di sana prudenza in una fase di certo delicata della sua parabola artistica. Per <a href="http://www.youtube.com/watch?v=kNCLgD935QM" target="_blank">le sperimentazioni</a>, insomma, c&#8217;è tempo.</li>
<li class="li2"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/various_artists_f2"><span class="s1">AA.VV.</span></a></span> - <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/comp/various_artists_f2/villa_tempesta_f1/">Villa Tempesta</a></em>. </span>A caval donato non si guarda in bocca, ma la compilation dei gruppi de <em>La Tempesta</em> regalata prima del <a title="Villa Tempesta a Villa Manin" href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/07/22/villa-tempesta-a-villa-manin/" target="_blank">grande concerto di Villa Manin</a> non è affatto un granché. Sarà la scelta sbagliata dei pezzi, sarà che sono artisti non adatti ad una compilation (mica siamo al Festivalbar), sarà anche che tra questi più di qualcuno è decisamente sopravvalutato. Nel gran calderone, anche i pezzi più validi (<a title="E fu così che intervistai gli Uochi Toki." href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/08/03/intervista-uochi-toki/" target="_blank">Uochi Toki</a>, Fine Before You Came, Massimo Volume) perdono mordente. Curioso l&#8217;unico inedito, a firma dell&#8217;ultimo progetto di Davide Toffolo, il <a href="http://www.coroannidieci.org/" target="_blank">Coro Anni Dieci</a>: la riproduzione dei suoni di un temporale estivo in un bosco realizzato con voci e strumenti improvvisati.</li>
<li class="li1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/bon_iver"><span class="s1">Bon Iver</span></a><span class="s2"> &#8211; <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/bon_iver/bon_iver__bon_iver/">Bon Iver, Bon Iver</a></em>. Personaggio strano, questo Justin Vernon, cantautore trentenne proveniente dai monti del Vermont reduce da collaborazioni inusuali (la colonna sonora del secondo capitolo di Twilight, l&#8217;ultimo disco di Kanye West). Il secondo lavoro del progetto &#8220;Bon Iver&#8221; è un disco di folk alternativo etereo e sfuggente, interessante ma a tratti un po&#8217; monotono. Vista la sua giovane età, ha ancora tempo per scrivere il capolavoro.</span></li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/04/2011-in-musica-quarta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/cfOa1a8hYP8/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li1"><span class="s2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/radiohead">Radiohead</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/radiohead/the_king_of_limbs/">The King of Limbs</a></em>. Di certo i Radiohead non sono mai uguali a loro stessi. O forse sì? Il loro ultimo lavoro, breve non certo facile, riporta alla mente quanto sentito in Kid A / Amnesiac, ma suona comunque diverso: sarà che in fondo nel frattempo sono passati dieci anni, sarà per il singolo funzionale alla radio (<em>Lotus Flower</em>) che ha qualcosa di nuovo, anzi d&#8217;antico, sarà per le spruzzatine di dubstep e di sonorità elettroniche care alla musica alternativa degli ultimissimi anni e che Thom Yorke e soci hanno ormai adottato. Questo è il limbo in cui attualmente soggiornano, ma il titolo del disco non c&#8217;entra nulla (<em>limbs </em>non significa &#8220;limbi&#8221; anche se <a href="http://www.google.it/webhp?sourceid=chrome-instant&amp;ix=heb&amp;ie=UTF-8&amp;ion=1#sclient=psy-ab&amp;hl=it&amp;site=webhp&amp;source=hp&amp;q=radiohead%20%22re%20dei%20limbi%22&amp;pbx=1&amp;oq=&amp;aq=&amp;aqi=&amp;aql=&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;fp=219ea2b6aecc591b&amp;ion=1&amp;ion=1&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.r_cp.,cf.osb&amp;fp=219ea2b6aecc591b&amp;biw=1849&amp;bih=893&amp;ion=1" target="_blank">in troppi la pensano così</a>): il limbo del</span> gruppo indie meno indie del mondo, che fa britpop che non è britpop, che non è commerciale ma che ormai ha venduto milioni di dischi ed è idolatrato in tutto il mondo. E che per questo può permettersi di autoprodursi, pubblicare qualsiasi cosa, <a title="Radiohead: scarica il cd al prezzo che vuoi" href="http://ciaolord.wordpress.com/2007/10/01/radiohead-scarica-il-cd-al-prezzo-che-vuoi/">regalare i propri dischi</a>. E che si fa pagare bene per essere ascoltato (i concerti italiani dell&#8217;estate 2012, tra biglietto e commissioni, ammontano sui 56 euro, che sarà anche meno di quanto chiede Vasco, però&#8230;). La Storia ci dirà se fu vera gloria.</li>
<li class="li1"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/white_lies_f1"><span class="s1">White Lies</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/white_lies_f1/ritual/">Ritual</a></em>. </span>Uno dei tanti gruppi inglesi &#8220;un po&#8217; alternativi&#8221; spuntati come funghi negli ultimi anni oltremanica. L&#8217;amore, la morte, l&#8217;oscurità, il basso ritmico, quattro accordi in croce, chitarre e sintetizzatori new wave, bla bla bla… Tutto già sentito e risentito. Più che i mitici Joy Division sembrano una versione più oscura degli Editors (gruppo che già di per sè non annovera l&#8217;originalità tra i propri pregi). O i nostri Diaframma di <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=BKEUnjgoGK0" target="_blank">Siberia</a></em> (che, per inciso, meritavano assai di più).</li>
<li class="li2"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/caparezza"><span class="s1">CapaRezza</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/caparezza/il_sogno_eretico/">Il sogno eretico</a></em>.</span> Il Salvemini prosegue la sua carriera lungo un percorso ben definito tra genialità e furbizia commerciale, in fondo come tanti altri artisti nostrani, non privi di talento ma neanche sprovveduti. Questo suo ultimo disco, tra i migliori da lui pubblicati, alterna episodi più e meno riusciti: il &#8220;puro stile caparezziano&#8221; si ritrova in testi con trovate linguistiche notevoli e brani di denuncia sociale (in particolare <em>Non siete Stato voi</em>), ma anche in qualche banalità di troppo (leggi l&#8217;anticlericalismo trito e ritrito che tira in ballo i soliti Galileo e Giordano Bruno) o volgarità gratuita. I fan del rapper pugliese di certo non saranno rimasti delusi.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/04/2011-in-musica-quarta-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/3sq3EXtoM6w/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/patrizia_laquidara_e_hotel_rif">Patrizia Laquidara e Hotel Rif</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/patrizia_laquidara_e_hotel_rif/il_canto_dellanguana/">Il canto dell&#8217;anguana</a></em>.<em> </em>Ad essere pignoli il disco è uscito a fine dicembre 2010 ma chissenefrega. La Laquidara è una cantautrice siciliana ma veneta d&#8217;adozione, troppo raffinata e sperimentale per avere successo. Da anni ha scelto i paesi di Luigi Meneghello come sua dimora, e l&#8217;amore per questa terra che l&#8217;ha accolta è sfociata in questo disco di canti popolari, realizzati in collaborazione con gli Hotel Rif, gruppo folk vicentino. L&#8217;artista, grazia al suo particolare timbro di voce e al trasporto nell&#8217;interpretazione, è riuscita quasi a &#8220;fare suoi&#8221; questi brani originali (i testi sono del poeta vicentino Enio Sartori) ma che si inseriscono appieno nella tradizione popolare di casa nostra. Nel suo repertorio ai concerti ci sono anche tante canzoni tradizionali venete che più nessuno ricorda: un patrimonio che sta scomparendo e che andrebbe invece tutelato, perché la cultura veneta passa di qua (e non attraverso altre operazioni discutibili di cui ogni tanto si sente parlare. Chiusa parentesi).</li>
</ul>
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		<title>2011 in musica. Terza parte</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 11:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Terza parte del mio tour de force recensistico-musicale del 2011 (bleah, che inizio di post scadente.) Anna Calvi - Anna Calvi. La Gran Bretagna sforna un&#8217;altra grande cantautrice: stavolta trattasi di una ventinovenne dalle chiare origini italiane. Già a fine 2010 era stata segnalata come una delle probabili migliori del novità dell&#8217;anno appena trascorso e, per una [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1885&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="2011 in musica. Seconda parte" href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/30/2011-in-musica-seconda-parte/">Terza parte</a> del mio tour de force recensistico-musicale del 2011 (bleah, che inizio di post scadente.)</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/02/2011-in-musica-terza-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Je6KRxfQGXY/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/anna_calvi">Anna Calvi</a><a href="http://rateyourmusic.com/artist/paolo_benvegnu"> - </a><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/anna_calvi/anna_calvi/"><em>Anna Calvi</em></a>. La Gran Bretagna sforna un&#8217;altra grande cantautrice: stavolta trattasi di una ventinovenne dalle chiare origini italiane. Già a fine 2010 era stata segnalata come una delle probabili migliori del novità dell&#8217;anno appena trascorso e, per una volta, i media inglesi sempre pronti ad incensare i propri artisti ci hanno azzeccato. La sua seconda opera prima (è stata anche cantante di un gruppo dalla vita breve, i Cheap Hotel) è un piccolo gioiellino oscuro e sensuale, dove la Nostra canta del diavolo e dell&#8217;amore ricordando ora Patti Smith, PJ Harvey e Siouxsie, ora Maria Callas e Edith Piaf, imbracciando la sua Telecaster scordata e accompagnata dalla batteria di Daniel Maiden-Wood e soprattutto dall&#8217;appariscente polistrumentista Mally Harpaz. Tra cavalcate morriconiane e classicheggianti, turbamenti saffici e discese agli inferi, il disco prosegue per quasi quaranta minuti sempre ad alti livelli, fino alla splendida conclusione di <em>Love Won&#8217;t Be Leaving</em>. Buon viaggio, Anna! (P.S.: si può ascoltare il disco intero nel <a href="http://www.youtube.com/user/AnnaCalvi">canale YouTube</a> dell&#8217;artista).</li>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/paolo_benvegnu">Paolo Benvegnù</a> - <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/paolo_benvegnu/hermann/"><em>Hermann</em></a>. Ex leader degli Scisma (gruppo del quale mi tocca ammettere la mia ignoranza) al suo terzo disco da &#8220;solista&#8221;: solista tra virgolette, visto che il diretto interessato e i suoi musicisti preferiscono considerarsi come un gruppo. Un gran disco, sia per quanto riguarda i testi, a riprova dell&#8217;eccellente vena da cantautore di questo artista, sia per quanto riguarda la musica, calda e corposa. Perché personaggi così non vengono invitati a Sanremo, al posto delle solite cariatidi (e degli ormai bolliti Marlene Kuntz)?</li>
<li><em></em><a href="http://rateyourmusic.com/artist/danger_mouse_and_daniele_luppi"><em>Danger Mouse &amp; Daniele Luppi</em></a><em> - </em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/danger_mouse_and_daniele_luppi/rome/"><em>Rome</em></a>. Più che il contenuto in sé, l&#8217;interessante è il progetto: Danger Mouse (produttore e fondatore dei Gnarls Barkley, ricordate <em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=bd2B6SjMh_w" target="_blank">Crazy</a></em>?) e Daniele Luppi (musicista romano stabilitosi negli States, l&#8217;ennesimo cervello in fuga quindi) hanno avuto la felice intuizione di realizzare una manciata di brani omaggio alle colonne sonore italiane degli anni &#8217;60-&#8217;70, suonandoli insieme ad alcuni musicisti di casa nostra che collaborarono con Morricone, e facendoli cantare a Norah Jones e Jack White dei White Stripes. Il risultato è un disco piuttosto breve e godibilissimo, ennesima dimostrazione che la musica italiana, se adeguatamente &#8220;cucinata&#8221;, può funzionare benissimo anche all&#8217;estero.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/02/2011-in-musica-terza-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/8f-iIAtPgHo/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/margherita_pirri">Margherita Pirri</a> - <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/margherita_pirri/daydream/"><em>Daydream</em></a><em>. </em>Pianista milanese ventiseienne al terzo disco in tre anni, autoprodotto al 100%, dalle basi al libretto della copertina. Cantante lirica mancata con tanto conservatorio alle spalle, se le scrive, se le canta e se le suona in inglese, italiano, francese e tedesco. Questo suo terzo lavoro prosegue il percorso intrapreso nell&#8217;album precedente verso sonorità meno &#8220;facili&#8221; e più personali e mature; certi pezzi suonati al piano creano atmosfere da colonna sonora, mondo quest&#8217;ultimo assai apprezzato e studiato dalla nostra; in altri invece riecheggiano la musica celtica e francofona, e il folk americano degli anni &#8217;70. Con un&#8217;adeguata produzione, che la aiuti anche ad eliminare un pizzico di monotonia di fondo, potenzialmente può fare grandi cose; ma già ora questa &#8220;self made woman&#8221; è una bellissima realtà.</li>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/the_strokes">The Strokes</a> &#8211; <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/the_strokes/angles/"><em>Angles</em></a><em>. </em>Uno dei più &#8220;fighi&#8221; (e sopravvalutati) gruppi newyorchesi del decennio scorso, ha esaurito da tempo la carica innovativa che possedeva un decennio fa. Carino il singolo Machu Picchu, ma dopo la traccia 1 il resto del disco prosegue senza grandi sussulti, come un compitino eseguito senza sforzarsi troppo.</li>
<li><em></em><a href="http://rateyourmusic.com/artist/marco_mengoni"><em>Marco Mengoni</em></a><em> - </em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/marco_mengoni/solo_2_0/"><em>Solo 2.0</em></a>. Mengoni è uno degli artisti più interessanti mai usciti dal nostro X Factor, e per questo viene frettolosamente etichettato come &#8220;prodotto di talent&#8221;. Nel suo primo vero disco ha indubbiamente il pregio di discostarsi dal solito immaginario pop italiota del sole-cuore-amore, a partire dalla buona title-track che ricorda i Muse di <em>Origin of Symmetry</em>; per il resto, però, c&#8217;è ancora da lavorare. Il talento c&#8217;è, le canzoni non ancora: rimandato a settembre.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/02/2011-in-musica-terza-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/IttLxthqM7U/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><em></em><a href="http://rateyourmusic.com/artist/the_black_keys"><em>The Black Keys</em></a><em> - </em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/the_black_keys/el_camino/"><em>El Camino</em></a>. I Black Keys sono un duo dalla provincia americana, <a href="http://static.rateyourmusic.com/album_images/fc99bf3a2202f41ef1648d02324e1edf/o2782927.jpg" target="_blank">autoironico e stralunato</a>, che sembra uscito da un film dei fratelli Cohen. C&#8217;è poco da fare: il chiacchierato critico musicale Piero Scaruffi quando dice che il rock è americano come l&#8217;islam è arabo, ha perfettamente ragione: infatti per trovare un po&#8217; di freschezza in dischi così, ormai bisogna attraversare l&#8217;oceano per forza. Come direbbe Mick Jagger, quello dei Black Keys è solo rock&#8217;n'roll, ma mi piace: ecco, il fatto che il disco a volte è fin groppo &#8220;piacione&#8221; è forse più un limite che un pregio.</li>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/adele_f1">Adele</a> &#8211; <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/adele_f1/21/"><em>21</em></a>. Uno dei migliori dischi finiti quest&#8217;anno in Italia in cima alla hit parade, dove sta soggiornando da mesi e raggiunto, dopo molte settimane, pure il primo posto. Il secondo disco dell&#8217;ancor giovane londinese Adele Adkins è stato uno dei più clamorosi successi mondiali del 2011: quindici milioni di copie vendute, cifre da secolo scorso, roba che neanche Britney Spears (brr). Il suo &#8220;soul pop&#8221; non presenta alla fine nulla di nuovo, ma siamo di fronte ad un disco che, pur tra qualche banalità e/o furbizia commerciale, presenta qualche piccola gemma che si ricorderà con piacere anche tra molti anni. Pollice su anche al fatto che non siamo di fronte alla solita bellona da copertina. Amara considerazione finale: fosse nata in Italia, oggi Adele (pronunciata con la &#8220;e&#8221; finale) sarebbe un&#8217;impiegata ventitreenne sovrappeso che nel fine settimana arrotonda facendo piano-bar nei localini, ben conscia di non avere alcuna possibilità di sfondare nel mondo della musica.</li>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/sigur_ros">Sigur Rós</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/sigur_ros/inni/">Inni</a>. </em>Trasportare in un disco l&#8217;atmosfera di un concerto è difficile, specie quando chi suona è un gruppo che per i suoi paesaggi e le sue atmosfere è idolatrato in mezzo mondo. L&#8217;operazione è riuscita assai bene, sia per quanto riguarda la scaletta che per quanto riguarda la resa di registrazione. Per la cronaca, a questo album è abbinato anche un film-documentario realizzato dalla band stessa. Disco super consigliato, sia ai fan del gruppo sia come punto di partenza per chi ancora non li conosce.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2012/01/02/2011-in-musica-terza-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/DcxF1vYTb7g/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/subsonica">Subsonica</a> &#8211; <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/subsonica/eden/"><em>Eden</em></a>. Da quando sono passati alla major, solo una volta (<em>L&#8217;eclissi</em>, 2007) hanno pubblicato qualcosa degno di nota. <em>Eden</em> è un concept album piuttosto forzato e pretenzioso che contende a <em>Terrestre</em> (2005) il poco ambito record di disco peggiore della loro carriera. Si salvano, ma solo in parte, i singoli, e poco altro. Purtroppo i Subsonica non sono più quelli di una volta e loro stessi, ben consci di questo, ci scherzano sopra (<em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SPRk_5yTRfA" target="_blank">Benzina Ogoshi</a></em>), con un po&#8217; di paraculaggine. Quella a loro di certo non manca: di certo, dopo 15 anni di concerti, sanno bene come muoversi sul palco e farsi desiderare. Dal vivo, insomma, spaccano come non mai. Anche con i pezzi nuovi.</li>
</ul>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ciaolord.wordpress.com/1885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ciaolord.wordpress.com/1885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ciaolord.wordpress.com/1885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ciaolord.wordpress.com/1885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ciaolord.wordpress.com/1885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ciaolord.wordpress.com/1885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ciaolord.wordpress.com/1885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ciaolord.wordpress.com/1885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ciaolord.wordpress.com/1885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ciaolord.wordpress.com/1885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ciaolord.wordpress.com/1885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ciaolord.wordpress.com/1885/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ciaolord.wordpress.com/1885/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ciaolord.wordpress.com/1885/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1885&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Andrea</media:title>
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		<title>2011 in musica. Seconda parte</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 20:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Seconda parte della mia solita carrellata di opinioni su un po&#8217; di cose che ho ascoltato in quest&#8217;anno che ormai volge al disio. Verdena - WOW. Titolo azzeccatissimo. Il trio bergamasco è riuscito nell&#8217;impresa di migliorarsi rispetto al già notevole Reqiuem. Quanti gruppi al mondo possono vantare una carriera in costante crescita, disco dopo disco? Wow è l&#8217;album italiano dell&#8217;anno, e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1872&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="2011 in musica. Prima parte" href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/29/2011-in-musica-prima-parte/">Seconda parte</a> della mia solita carrellata di opinioni su un po&#8217; di cose che ho ascoltato in quest&#8217;anno che ormai volge al disio.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/30/2011-in-musica-seconda-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/xklEvw2wgik/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/verdena">Verdena</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/verdena/wow__special_edition_/">WOW</a>. </em>Titolo azzeccatissimo. Il trio bergamasco è riuscito nell&#8217;impresa di migliorarsi rispetto al già notevole <em>Reqiuem</em>. Quanti gruppi al mondo possono vantare una carriera in costante crescita, disco dopo disco? <em>Wow</em> è l&#8217;album italiano dell&#8217;anno, e chi scrive fino a 5-6 anni fa non poteva certo essere annoverato tra gli estimatori di questo gruppo. Nel loro quinto disco Alberto, Luca e Roberta superano loro stessi, sia in quantità che in qualità, a metà tra sperimentazione e tradizione canora nostrana: un disco insomma pienamente italiano. Le influenze? Grunge, rock psichedelico (<a title="I Jennifer Gentle ci hanno scritto! Toghissimo!" href="http://ciaolord.wordpress.com/2005/06/28/i-jennifer-gentle-ci-hanno-scritto-toghissimo/" target="_blank">Jennifer Gentle</a>, Beatles), new vave, grunge ed elettronica (MGMT), cantautorato italiano (Battisti, Battiato e pure… Mango, per loro stessa ammissione), il tutto senza scimmiottare nessuno ma con uno stile personalissimo e ben collaudato. Pollice su anche per il prezzo: meno di 15 euro per un disco doppio pubblicato da una major, e meno di 20 euro per l&#8217;edizione speciale con DVD annesso, non è proprio consueto; una politica del low cost applicata anche ai concerti del gruppo, sempre gratuiti o a prezzo popolare, che a lungo termine ha pagato. Lo dimostrano i tanti concerti concerti sold-out e un secondo posto nella hit parade italiana.</li>
<li><span class="s1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/raein">Raein</a></span><span class="s2"> &#8211; <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/raein/sulla_linea_dorizzonte_tra_questa_mia_vita_e_quella_di_tutti/">Sulla linea d&#8217;orizzonte tra questa mia vita e quella di tutti</a>. </em>Album <a href="http://www.raein.eu/" target="_blank">scaricabile gratuitamente</a> nel sito della band. Fatico a giudicare questo album non essendo un conoscitore del genere screamo ma, da neofita, posso affermare che questo disco meriti l&#8217;ascolto, sia per per la musica che per i testi (questi ultimi a volte forse un po&#8217; forzatamente &#8220;aulici&#8221;). Peccato che, a causa della cattiva produzione, risultino spesso di difficile comprensione; azzeccata quindi la scelta del gruppo di inserire le liriche in un file a parte insieme al disco.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/tim_hecker">Tim Hecker</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/tim_hecker/ravedeath__1972/">Ravedeath, 1972</a>. </em>Hecker è un musicista elettronico canadese di 37 anni e già sei dischi all&#8217;attivo. Questa sua ultima opera prende il nome da un&#8217;usanza al MIT di lanciare un pianoforte irreparabile dal tetto di un edificio una volta l&#8217;anno, d&#8217;estate, ed è stato registrato in una chiesa luterana in Islanda. Un gran disco di musica ambient, denso e variegato, anche se di non facile ascolto.</span></li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/30/2011-in-musica-seconda-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/V_NLYP3-qLM/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/the_bastard_sons_of_dioniso"><span class="s1">The Bastard Sons of Dioniso</span></a><span class="s2"> &#8211; <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/the_bastard_sons_of_dioniso/per_non_fermarsi_mai/">Per non fermarsi mai</a>. </em>Dalla Val Sugana con furore. Trio dalla storia particolare: nato in Trentino, località dove di certo la vita per che fa musica <span style="color:#000000;"><del>non è facile</del></span> è ancor più difficile che nel resto d&#8217;Italia, è uscito dall&#8217;anonimato grazie al secondo posto a X Factor 2009 ma, per lo stesso motivo, è stato ingiustamente etichettato come &#8220;prodotto da talent&#8221;. Eppure hanno all&#8217;attivo pure una sorta di &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=3fN7wdXmjzs" target="_blank">gemellaggio del nord Est</a>&#8221; con Teatro degli Orrori e Tre Allegri Ragazzi Morti, gente non proprio uscita da Amici di Maria De Filippi, insomma. Dopo aver lasciato la gabbia dorata della Sony Music, sono tornati a pieno titolo nel mondo della musica indie pubblicando il miglior disco della loro carriera. Il loro è un rock non banale ma neanche senza tante pretese o troppi fronzoli, suonato e cantato bene: fossero in Inghilterra, sarebbero additati come l&#8217;ennesima <em>next big thing</em>. A proposito di oltremanica: la loro cover di <em>Tomorrow Never Knows</em> dei Beatles è (ebbene sì) migliore dell&#8217;originale. P.S. Si può ascoltare il disco intero nel <a href="http://www.youtube.com/user/TBSODcomOfficial" target="_blank">canale YouTube del gruppo</a>. <span style="color:#ff0000;">Aggiornamento (8 gennaio): i TBSOD hanno linkato questo post nella loro <a href="https://www.facebook.com/TheBastardSonsOfDioniso.official/posts/223301817751196" target="_blank">pagina su Facebook</a>, grazie!</span></span></li>
<li class="li1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/kasabian"><span class="s1">Kasabian</span></a><span class="s2"> &#8211; <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/kasabian/velociraptor_/">Velociraptor!</a> </em>Tra i mille gruppetti indie-ma-non-troppo rock spuntati come funghi oltremanica verso la metà del decennio scorso, i Kasabian sono uno dei più validi. Anche solo per il fatto di essere arrivati dignitosamente al quarto disco. Non sono tanto cambiati rispetto agli esordi del 2004, ma d&#8217;altronde il rimanere sempre più o meno uguali (o permanere in un sound ben definito, se preferite) è purtroppo una peculiarità di questo genere di band. <em>Velociraptor!</em> è un disco di buon rock che si ascolta volentieri dall&#8217;inizio alla fine, anche oltre quindi ai singoli di rito. Ecco, forse non sono il massimo dell&#8217;umiltà ma poco importa.</span></li>
<li class="li1"><span class="s2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/giorgio_canali">Giorgio Canali e Rossofuoco</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/giorgio_canali/rojo/">Rojo</a>. </em>Un rock sanguigno e cazzone, che non solo sa tanto di già sentito, ma non ha neanche nulla di particolarmente interessante. Se questo è, come ho letto, il miglior disco della band, siamo presi bene. In certi momenti sembra addirittura di ascoltare Ligabue (Sì, Ligabue); allora, tanto vale ascoltarsi quello originale, che perlomeno si prende meno sul serio (ed è più credibile) dell&#8217;ex CCCP-CSI.</span></li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/30/2011-in-musica-seconda-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/0C_5QSTbjRQ/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/bud_spencer_blues_explosion">Bud Spencer Blues Explosion</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/ep/bud_spencer_blues_explosion/fuoco_lento_live_ep_at_circolo_degli_artisti__roma/">Fuoco Lento Live Ep al Circolo degli Artisti</a>. </em>Ep registrato al Circolo degli Artisti di Roma che, con quattro cover e due pezzi di &#8220;produzione propria&#8221;, riesce a rendere bene la straordinaria energia che sprigiona questo duo romano, spesso paragonato ai White Stripes ma decisamente più dotato, in quanto a bravura tecnica, dei loro &#8220;simili&#8221; americani. Nelle cover riescono ad ottenere degli ottimi risultati, sia quando decidono di rispettare gli originali (vedi <em>Voodoo Child</em> di Jimi Hendrix) sia quando invece li stravolgono (<em>Killing in The Name</em> dei Rage Against The Machine o <em>Hommage à Violette Noizieres</em> degli Area).</li>
<li class="li2"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/coldplay"><span class="s1">Coldplay</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/coldplay/mylo_xyloto/">Mylo Xyloto</a>. </em></span>I Coldplay vanno giudicati come un gruppo pop rock e non come un gruppo indie o alternative: non lo sono più da almeno tre dischi (o forse non lo sono mai stati), ed è quindi inutile denigrarli se fanno il loro mestiere (cioè fare pop) o duettare con Rihanna (perché la musica dovrebbe contare di più di chi la canta). Il loro quinto disco non si scosta molto dalle sonorità del precedente <em>Viva la Vida</em>, ma non riesce affatto a ripeterne l&#8217;alchimia che ne aveva decretato il successo. I nuovi singoli, insomma, non sono all&#8217;altezza di un <em>Lovers in Japan</em> o di un <em>Life in Technicolor</em>, ma quando sarà il momento di cantarli allo stadio funzioneranno benissimo. Il pezzo migliore comunque è <em>Charlie Brown</em>, potenziale singolo del 2012, col suo strano tempo 6/8+8/8+8/8+8/8 (o almeno credo).</li>
<li class="li2"><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/various_artists_f2"><span class="s1">Various Artists</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/comp/various_artists_f2/dalla_parte_di_rino__tributo_a_rino_gaetano/">Dalla parte di Rino: Tributo a Rino Gaetano</a> </em>(a proposito di sei ottavi&#8230;). </span>I dischi tributo non mi sono mai piaciuti particolarmente, e questo, uscito nel trentesimo anniversario della prematura morte del cantautore romano, non fa eccezione. Due dischi: il secondo è l&#8217;ennesima compilation, e il primo una raccolta di cover di artisti piuttosto eterogenei di cui solo una manciata veramente riuscite. Da dimenticare il singolo, l&#8217;ennesima versione di <em>Nuntereggae più</em> aggiornata all&#8217;attuale situazione italica, stavolta da Roy Paci: se nell&#8217;originale infatti si citavano persone che a distanza di 33 anni sono quasi tutte note al grande pubblico (e qualcuna ancora in circolazione), di una parte dei personaggi infilati a forza nella nuova versione del pezzo non si ricorderà più nessuno molto presto.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/30/2011-in-musica-seconda-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/gFhcoIYnIRE/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li class="li2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/aucan_f1"><span class="s1">Aucan</span></a><span class="s2"> &#8211; <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/aucan_f1/black_rainbow/">Black Rainbow</a>. </em>Il trio bresciano è uno dei gruppi di punta de La Tempesta dischi; questo loro secondo lavoro, da molti sopravvalutato, li ha posti all&#8217;attenzione del pubblico underground di casa nostra. Ma il loro dubstep o trip hop o math rock che dir si voglia risulta però troppo spesso macchinoso e freddo per essere veramente valido o interessante. Non si sente un gran miglioramento rispetto al primo disco, datato 2008; col tempo, sei il gruppo riuscirà a raggiungere una certa maturazione artistica, allora sì potremo avere un gruppo di cui vantarci. Anche all&#8217;estero.</span></li>
</ul>
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		<title>2011 in musica. Prima parte</title>
		<link>http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/29/2011-in-musica-prima-parte/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 16:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciaolord</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Termina l&#8217;anno solare e, come al solito, tiro le somme di un anno di ascolti musicali. Quest&#8217;anno però le recensioni saranno molte di più, anche se piuttosto brevi, per non tediarvi (e tediarmi..) troppo. Ve le propongo, una decina alla volta in ordine più o meno casuale, in questo e nei prossimi 4-5 post. Buona [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1855&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Termina l&#8217;anno solare e, come al solito, tiro le somme di un anno di ascolti musicali. Quest&#8217;anno però le recensioni saranno molte di più, anche se piuttosto brevi, per non tediarvi (e tediarmi..) troppo. Ve le propongo, una decina alla volta in ordine più o meno casuale, in questo e nei prossimi 4-5 post. Buona lettura!</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/29/2011-in-musica-prima-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/PN1YpMtPIpE/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/r_e_m_">R.E.M.</a> - <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/r_e_m_/collapse_into_now/"><em>Collapse Into Now</em></a>. In genere dopo i quarant&#8217;anni difficilmente si pubblicano capolavori (salvo poche splendide eccezioni), e Michael Stipe &amp; soci non sfuggono a questa regola. I loro ultimi dischi non erano di certo indimenticabili, ma questo <em>Collapse Into Now</em> come epitaffio non è nulla di nuovo, ma è senz&#8217;altro dignitosissimo. Ah, se solo qualche loro coetaneo seguisse il loro esempio e si ritirasse: ci sarebbe più spazio per altre band senz&#8217;altro meritevoli di ascolto&#8230; Un album che si fa ascoltare con piacere.</li>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/lou_reed_and_metallica">Lou Reed &amp; Metallica</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/lou_reed_and_metallica/lulu/">Lulu</a>. </em>Una delle uscite più controverse dell&#8217;anno, penalizzata di certo anche dai modi e dai tempi della sua promozione. Quando dei &#8220;mostri sacri&#8221; della musica si mettono assieme per incidere qualcosa, non è affatto detto che i risultati siano all&#8217;altezza della reputazione degli stessi. Specie quando i mostri sacri in questione non solo convivono a fatica, ma sono, rispettivamente, un cantautore e un gruppo che ha già sparato da tempo le proprie cartucce migliori. Musicare un&#8217;opera teatrale scritta un secolo fa era un&#8217;operazione rischiosa, complimenti comunque per il coraggio. Non è una ciofeca come hanno scritto in molti, ma tantomeno un capolavoro: è un disco, un po&#8217; troppo lungo, con un metal già sentito, e &#8220;arricchito&#8221; da un &#8220;canto&#8221; e da un recitativo stralunato al limite del goffo.</li>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/the_beach_boys">The Beach Boys</a> - <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/the_beach_boys/the_smile_sessions/"><em>The Smile Sessions</em></a><em>. </em>Colui che scrive ritiene i grandi gruppi pop degli anni sessanta decisamente sopravvalutati. Come valutare quindi &#8220;il più grande disco mai uscito&#8221;, l&#8217;album che quarantacinque anni fa avrebbe dovuto rivoluzionare la musica pop? E&#8217; vero, come ha scritto qualcuno, che &#8220;il miglior disco del 2011 è stato inciso nel 1966&#8243;? Esagerazioni. In fondo parte del materiale che avrebbe dovuto essere inserito in &#8220;Smile&#8221; venne pubblicato in forma un po&#8217; diversa già poco tempo dopo, a partire dai migliori pezzi del lotto: <em>Heroes and Villians</em> e <em>Good Vibrations</em>, due canzoni leggere che di rivoluzionario avevano al massimo l&#8217;uso del sintetizzatore e le tecniche di registrazione. Il secondo disco con i contenuti speciali (registrazioni di prove con spezzoni di brani ripetuti continuamente e versioni alternative) è consigliabile solo ai fan più stretti (leggi: è assolutamente inutile e ripetitivo).</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/29/2011-in-musica-prima-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/8ioXsRs0_Ok/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/the_zen_circus">The Zen Circus</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/the_zen_circus/nati_per_subire/">Nati per subire</a>. </em>Con questo disco il trio pisano è entrato perfino nella top 100 italiana (31° posto), giustissima ricompensa per ormai diciassette anni di concerti in Italia e all&#8217;estero. Definitivamente abbandonata la lingua inglese per l&#8217;italiana, Appino e soci si sono dati quasi al cantautorato, operazione riuscita anche se non del tutto. In quanto a testi si nota un certo miglioramento rispetto al precedente <em>Andate tutti affanculo</em>, ma musicalmente quest&#8217;ultimo era di certo più interessante. Undici pezzi che raccontano l&#8217;Italia di oggi, con lo stile graffiante e folk tipico di questa bella realtà nostrana.</li>
<li><span class="s3"><span class="s1"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/amy_winehouse">Amy Winehouse</a></span><a href="http://rateyourmusic.com/artist/foo_fighters"><span class="s1"> &#8211; </span></a><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/amy_winehouse/lioness__hidden_treasures/"><em>Lioness: Hidden Treasures</em></a></span>. Criticare questi dischi è un po&#8217; come sparare sulla Croce Rossa. Per questo &#8220;terzo disco di Amy Winehouse&#8221; valgono le stesse considerazioni che si possono fare su altre operazioni commercial-discografiche del passato compiute sull&#8217;onda emotiva della scomparsa di un&#8217;artista. Contiene senz&#8217;altro dei brani validi, ma l&#8217;impressione è che siano tenuti insieme a forza. Ci manca l&#8217;anima, insomma.</li>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/larsen">Larsen</a> - <a href="http://rateyourmusic.com/release/album/larsen/cool_cruel_mouth/"><em>Cool Cruel Mouth</em></a><em>. </em>Gruppo post-rock torinese con una discografia (mi dicono) notevole ma di difficile reperimento. Questo loro ultimo lavoro però è tremendamente noioso: il genere, senz&#8217;altro, non aiuta.</li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/29/2011-in-musica-prima-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/W2kB5dSc_BM/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><a href="http://rateyourmusic.com/artist/dead_skeletons"><span class="s1">Dead Skeletons</span></a><span class="s2"> &#8211; <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/dead_skeletons/dead_magick/">Dead Magick</a>. </em>L&#8217;Islanda, per quanto piccola, può vantare una scena musicale di tutto rispetto. Nome della band, titolo e copertina del disco dicono già un po&#8217; da che parte tira il vento: siamo di fronte ad un gruppo ancora giovane e poco conosciuto (nella Wikipedia inglese ancora non ci sono) che propone un interessante collage di shoegaze, rock psichedelico, noise rock, coniugato in ritmi ossessivi, tribali e vagamente esoterici che richiamano alla mente certe sonorità tipiche dell&#8217;India. Qua e là fanno un po&#8217; capolino i primi Sigur Ròs (e ti pareva!). Un gruppo da tenere senz&#8217;altro a mente per il futuro.</span></li>
<li><span class="s2"><em><a href="http://rateyourmusic.com/artist/mauro_ermanno_giovanardi">Mauro Ermanno Giovanardi</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/mauro_ermanno_giovanardi/ho_sognato_troppo_laltra_notte_/">Ho sognato troppo l&#8217;altra notte?</a> </em></em>Dopo una carriera coi LaCrus, duo a metà strada tra i Depeche Mode e la scuola dei cantautori genovesi, il Giovanardi pubblica il primo disco da solista. Tra cover di brani italiani degli anni &#8217;60 ed inediti che non si discostano molto da quelle sonorità spicca <em>Io confesso</em>, forse il pezzo che più meritava la vittoria all&#8217;ultimo Festival di Sanremo.</span></li>
<li><span class="s2"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/vinicio_capossela">Vinicio Capossela</a> - <em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/vinicio_capossela/marinai__profeti_e_balene_f1/">Marinai, Profeti e Balene</a>. </em>Capossela è, forse, la punta di diamante tra i cantautori italiani sotto i cinquant&#8217;anni. Questa volta vuole proprio esagerare, come direbbe Vasco, pubblicando una specie di &#8220;opera pop&#8221; ispirata all&#8217;Antico Testamento, al Moby Dick di Herman Melville e alla mitologia classica. Un&#8217;operazione monumentale studiata forse più per essere messa in scena in un teatro piuttosto che &#8220;rinchiusa&#8221; in un supporto come un CD. L&#8217;ascolto di questo disco, pur presentando picchi di alta poesia, è ostico e lascia frastornati e un po&#8217; con l&#8217;amaro in bocca. Più che buono, ma se ne consiglia l&#8217;ascolto dal vivo.</span></li>
</ul>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/29/2011-in-musica-prima-parte/"><img src="http://img.youtube.com/vi/SVq2yMuAMVQ/2.jpg" alt="" /></a></span>
<ul>
<li><span class="s3"><a href="http://rateyourmusic.com/artist/justice_f1"><span class="s1">Justice</span></a></span> &#8211; <span class="s3"><em><a href="http://rateyourmusic.com/release/album/justice_f1/audio__video__disco/">Audio, Video, Disco</a>. </em></span>Questo duo di DJ della Parigi-bene sembra proprio aver esaurito quello (evidentemente poco) che aveva da dire. Musica elettronica kitsch e tamarra come non mai (e il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=SVq2yMuAMVQ" target="_blank">video di Civilization</a> ne è degna testimonianza), ma almeno nell&#8217;opera prima (<em>Cross</em>, del 2007) ci si divertiva. In questo nuovo lavoro regna invece una certa stanchezza e una sensazione di già sentito il che, visto il genere &#8220;danzereccio&#8221;, non va affatto bene. Titolo inconsapevolmente(?) fregato al professor Fontecedro (Daniele Luttazzi) di Mai dire Gol. Cosmico!</li>
</ul>
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		<title>Natale 2011</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 23:00:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; probabile che chi domani vi farà un regalo, abbia fatto un piccolo o grande sacrificio o rinuncia. Sono tempi difficili, perciò siategliene grati. Io non ho chiesto regali a nessuno perché la vita mi ha già dato davvero tanto. Ho solo chiesto alle persone che mi vogliono bene di abbracciarmi, perché è solo il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1839&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://ciaolord.wordpress.com/2011/12/25/natale-2011/"><img src="http://img.youtube.com/vi/cp7qgAEfJVc/2.jpg" alt="" /></a></span><br />
<em>E&#8217; probabile che chi domani vi farà un regalo, abbia fatto un piccolo o grande sacrificio o rinuncia. Sono tempi difficili, perciò siategliene grati. Io non ho chiesto regali a nessuno perché la vita mi ha già dato davvero tanto. Ho solo chiesto alle persone che mi vogliono bene di abbracciarmi, perché è solo il loro affetto che mi rende felice ogni giorno, e fa diventare un po&#8217; Natale ogni momento. Faccio questo sincero augurio anche a tutti voi: che i vostri cari vi facciano gustare un po&#8217; questa gioia tutti i giorni. E se non avete nessuno&#8230; Siate certi che non siete soli. Mai! Sinceri auguri a tutti.</em></p>
<p>Per il <a title="Natale 2010" href="http://ciaolord.wordpress.com/2010/12/24/natale-2010/" target="_blank">classico post di Natale</a> ho deciso quest&#8217;anno di fare mie le parole pubblicate su Facebook da <a href="http://www.maurotabasso.it/" target="_blank">Mauro Tabasso</a>, grande musicista che da anni collabora con il <a href="www.sermig.org" target="_blank">Sermig</a> di Ernesto Olivero a Torino. Sperando che il diretto interessato non abbia nulla da ridire, nell&#8217;eventualità, non così remota in fondo, che legga questo post&#8230; Lo dedico a tutte le persone che mi vogliono bene, e anche a quelle che&#8230; mi apprezzano, anche se magari non mi hanno mai fisicamente incontrato. Buon <a href="http://it.cathopedia.org/wiki/Natale" target="_blank">Natale del Signore</a> a tutti!</p>
<p><em>P.S. Tra le varie cose accadutemi in questo 2011 e non preventivate, devo annoverare anche l&#8217;essere stato inserito nei ringraziamenti del disco di una brava e (si spera ancora per poco) poco conosciuta cantautrice milanese che risponde al nome di <a href="http://www.margheritapirri.com" target="_blank">Margherita Pirri</a>. Questo disco, insieme ad altri, verrà brevemente recensito in questo blog come faccio di solito ogni fine anno. Il pezzo che potete ascoltare qui sopra è il regalo di Natale che ha fatto ai suoi fan e che io condivido con voi. Auguri a tutti ancora!</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ciaolord.wordpress.com/1839/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ciaolord.wordpress.com/1839/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ciaolord.wordpress.com/1839/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ciaolord.wordpress.com/1839/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/ciaolord.wordpress.com/1839/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/ciaolord.wordpress.com/1839/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/ciaolord.wordpress.com/1839/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/ciaolord.wordpress.com/1839/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ciaolord.wordpress.com/1839/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ciaolord.wordpress.com/1839/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ciaolord.wordpress.com/1839/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ciaolord.wordpress.com/1839/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ciaolord.wordpress.com/1839/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ciaolord.wordpress.com/1839/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ciaolord.wordpress.com&amp;blog=10287414&amp;post=1839&amp;subd=ciaolord&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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